venerdì 17 giugno 2011

Monte Bianco: discesa della Vallèe Blanche


Discesa della Vallèe Branche
Servita dalla famosa funivia del Monte Bianco e percorsa ogni anno da migliaia di persone, la Vallèe Blanche è la grande classica del fuoripista in alta quota. Da qualche anno il trenino del Montenvers e la piccola funivia annessa funzionano anche in primavera, cosicché dal ghiacciaio non è più necessario risalire a piedi, con un traverso che per di più a ora tarda era pericoloso per smottamenti di neve. I panorami che si ammirano nel cuore del Monte Bianco sono indimenticabili. Visto il numero non indifferente di persone che effettuano l'itinerario si consiglia di prenotare la salita della funivia  del versante francese. Ma attenzione a non scordare mai che ci si muove su un impegnativo terreno di alta montagna. Ogni anno succedono incidenti per sciatori che si aggirano fra i crepacci con il naso per aria.


Foto tratta da http://www.moonrider.it 

Discesa della Vallèe Branche
Ci sono due tracciati tradizionali che scendono dalla Punta Helbronner e dall’Aiguille du Midi. Il passo più emozionante è la discesa dalla vetta francese, a m 3842, sul ghiacciaio lungo l’aerea cresta nevosa, attrezzata però con corde fisse. Poi c’è solo da sciare e da restare a bocca aperta. Più impegnativi e non sempre tracciati due altre varianti: l’Envers du Plan e la Vraie Vallèe Blanche. Ma se sciate bene e la vostra guida è d’accordo, non perdeteli. Tutte le bizzarrie e la grandiosità dell’alta quota vi attendono qui.


I diversi percorsi si ricongiungono al rifugio del Requin m 2536, dove si possono ottenere bibite e vivande calde. L’ultima parte della Vallèe Blanche si svolge sulla Mer de Glace, un immenso ghiacciaio che pare un fiume gelato. La discesa richiede complessivamente quattro-cinque ore ed è accessibile anche a medi sciatori.

Per chi cerca analoghe emozioni, nella valle di Chamonix esistono due altri fuoripista che si dipartono dalla funivia dei Grands Montets: quello lungo il Ghiacciaio dei Rognons e di Argentière e quello ben più impegnativo denominto Pas de Chèvre, in ambiente severo sotto le pareti dei Drus.


Fonte. articolo http://www.granieri.us




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