martedì 7 febbraio 2012

Sponda Vaga m. 2070

Si parte da Milano con le idee non troppo chiare sulla destinazione... 
sicuramente le Orobie in "quel della Val Seriana" ma indecisi su Timogno.. Sasna o Cima del Papa..
la cima con la seconda parte della salita
La temperatura alla mattina è bassa come da previsioni metereologiche "siberiane".
Con il Luca ...il "Monco" raggiungiamo in quattro e quattro otto Ardesio e diamo una "sveglia" al Kurt, prima gita (seria... o quasi) dopo due anni di clausura dopo la nascita del figlio. Breve meeting e si decide per la cima di Sasna a Lizzola.
Proseguiamo per la valle e dopo alcuni problemini (la ns. auto è senza gomme invernali e le catene sono d'obbligo, vista l'ottima pulizia strade) raggiungiamo il punto di inizio gita.. Lizzola. 
ubito ci scappa da ridere visto che sullo stesso itinerario il CAI di Bergamo ha pensato bene di organizzare la 4a gita della sezione!!

Alla partenza si vocifera una temperatura tra -15 e - 17°.... sicuramente era sottozero e faceva un freddo cane, freddo che ci accompagnerà per tutta la gita, ma sopratutto nelle parti all'ombra.
Lo "scrivente" guida affermata della zona, prende la traccia è guida il gruppo 
..".... ve lo dico io dove bisogna andare......!!", 
...alla fine faremo lo Sponda Vaga (a destra) visto e considerato che la salita al Sasna e tutta a destra ( non tracciata)... no comment..

La salita è stata bella sia per l'ambiente "canadese" e per la carica che la neve farinosa presente ovunque ci dava man mano che salivamo.
Sull'itinerario diverse tracce verso il Pizzo di Petto e il Barbarossa, un itinerario diverso dalla solita traccia dalla val di Scalve,  con pendii belli  e sostenuti.
In cima diversi snowboarder, skialper  e "tutine", la cima è a ridosso degli impianti di Lizzola e permette la salita da parte di tutti. In ogni caso la salita dalla valle dell'Asta (quella fatta da noi) permette di evitare il caos degli impianti.

La discesa è stata splendida per la neve abbondante (a tratti addirittura  troppa) e farinosa, peccato solo che manca il fondo e quindi bisogna fare molta attenzione. Dopo i primi pendii, con il Monco decidiamo di ripellare e salire l'ampio canale che dal Barbarossa scende verso la Sponda Vaga. Anche qui bella discesa tranne per il fondo...

Alla prossima!!

fotoreport  QUI


Itinerario 
Partenza: Lizzola 1270 m
Dislivello: 800 m 
Salita: dal parcheggio del campetto all'estrema sinistra degli impianti di Lizzola salire nella Valle dell'Asta. La salita prosegue nella valle, alla destra la cina della Sponda Vaga, a sinistra la chiesetta del Passo della Manina per salire la cima di Sasna.
Seguendo la traccia del sentiero estivo si arriva nell'anfiteatro dove a sinistra si può salire al passo delle Oche per salire al Barbarossa o alla Cima di Petto.
Salire a destra su pendii e raggiungere la spalla che dagli impianti di risalita di LIzzola posrtano in cima.
Discesa: per la via di salita oppure scendendo direttamente sulle piste di Lizzola



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