martedì 31 gennaio 2012

Neve sulle Alpi, ma è solo un assaggio. Il grande gelo colpirà nel weekend

Autore: Sara Sottocornola 
Fonte: http://www.montagna.tv 


BERGAMO — Finalmente è arrivata. La tanto sospirata neve che tutti attendevano da settimane, nel weekend ha coperto l’arco alpino, portando oltre 20 centimetri di coltre bianca anche in città come Torino e Cuneo. Ma chi agognava l’inverno, sappia che questo è solo un assaggio: nei prossimi giorni è attesa sull’Italia un’ondata di gelo che porterà altra neve e temperature vicine ai 30 gradi sottozero nelle maggiori località alpine. “Sta per iniziare una tra le settimane più fredde di questa stagione – scrivono i meteorologi di 3bmeteo.com -. I gelidi venti siberiani dilagheranno sul Mediterraneo portando un tracollo delle temperature come non si vedeva da anni. Il clou del freddo dovrebbe proprio giungere nel weekend quando arriverà in quota un nucleo da ben -35/-38°C al Nord. Nel weekend sono attesi -20°C a La Thuile, -18°C a Courmayeur, -27°C a Livigno, -24°C a Madonna di Campiglio, -21°C al Tonale, -22°C allo Zoncolan, -28°C allo Stelvio, -26°C a Dobbiaco”. Secondo gli esperti, molti Stati d’Europa si apprestano a vivere una forte ondata di gelo, probabilmente la più intensa degli ultimi 50 anni. Il freddo in arrivo è causato dall’espansione dell’anticiclone russo siberiano, che andrà a pescare aria gelida addirittura dalla Mongolia. L’Italia risentirà dei suoi effetti con temperature che scenderanno abbondantemente sotto le medie del periodo e che con ogni probabilità al Nord rimarranno sotto zero anche di giorno. Avremo anche delle nevicate in pianura sia al Nord sia al Centrosud. Stanotte inizierà a nevicare sulle Alpi piemontesi e le Prealpi Lombarde, poi nella giornata di domani i fenomeni tenderanno ad estendersi a tutto il Piemonte, Ligura, Ovest Lombardia ed Emilia romagna. Tra martedì e mercoledì sono attese nevicate su Alpi e Prealpi, in estensione verso le pianure in giornata. Al Sud il tempo peggiora e la neve scenderà di quota fino a toccare le pianure delle regioni centrali: qualche fiocco, secondo i meteorologi, potrebbe arrivare anche su Roma e Napoli. Giovedì e venerdì ci sarà una riacutizzazione del freddo, con parecchia neve al Nord e sulla Toscana, anche in pianura e al Centrosud. In Pianura Padana, le colonnine di mercurio potrebbero segnare la soglia dei -15°C.

LA SCOPERTA DELLA VAL D’ANNIVIERS

La Val d’Anniviers, una delle valli più preservate dello svizzero Cantone Vallese, è uno di quei posti dove potresti tornarci decine di volte, scoprendo sempre qualcosa di nuovo. La prima volta sono arrivato da queste parti d’estate e già lungo la strada si cominciavano ad intravedere le scintillanti vette della famosa Corona Imperiale le 5 altissime montagne che rendono unico lo sfondo di questa valle. Sentieri, mountain bike, rifugi, traversate, ... continua su PIEDILIBERI....

lunedì 30 gennaio 2012

Brumotti: all’Everest in mountain bike per conquistare 3 record da Guinness

Autore: Valentina d'Angella 
link:http://www.montagna.tv 

GENOVA — E’ fissata per il 26 marzo la partenza di Vittorio Brumotti per l’Everest. Lo ha reso noto lui stesso ieri durante una conferenza stampa, presentando anche gli obiettivi della sua prossima sfida sulle due ruote. Sulla montagna più alta del mondo il campione di bike trial tenterà di conquistare tre nuovi World Record: scalare alcuni tratti della salita in mountain bike, essere il primo uomo ad arrivare in cima al Tetto del mondo con una bici e una volta in vetta realizzare il numero più alto possibile di saltelli sulla ruota posteriore. Questo il piano, ma tanti sono gli aspetti non ancora svelati riguardo la sua singolare impresa. La notizia dell’impresa all’Everest era già trapelata settimane fa, ma allora come oggi molti punti di domanda rimangono aperti riguardo alla sfida di Vittorio Brumotti. Esperti e appassionati di montagna si chiedono in particolare quali saranno le parti della lunga e difficile salita che il campione di trial vorrà tentare di affrontare con la sua bike. Restano impresse infatti le immagini delle precedenti scalate in Alta Valtellina al Monte Cevedale, dove peraltro Brumotti è tornato lo scorso weekend per allenarsi e testare nuovi materiali sulle piste dell’Alpe Palù, ma l’Everest è certamente un’altra cosa. Lo specialista del trial vorrebbe conquistare il record di primo uomo ad “arrivare sul Tetto del mondo con una bike”, il che lascia pensare che Brumotti voglia preoccuparsi direttamente del carico della bici, ma anche su questo obiettivo sarà necessario attendere nuove delucidazioni, senza contare ovviamente che la differenza la farà la squadra che lo aiuterà. E infine, una volta in cima vorrebbe cimentarsi nella danza di saltelli sulla ruota posteriori, lasciando così per tre volte il suo nome nei Guinness dei primati, dove in realtà compare già altre 7 volte. “Il 26 marzo partirò verso l’Everest per conquistare il Tetto del mondo in bicicletta – ha detto Brumotti nel corso della presentazione a Genova della 24ore italiana di mountain bike – memorial Andrea Bruzzone, secondo quanto riportato dalla stampa locale -. Se tutto va bene tornerò a fine maggio. Mi sto allenando da mesi sulle piste più difficili negli impianti sciistici italiani. Sull’Everest porterò il gagliardetto di Genova.”

giovedì 26 gennaio 2012

Neve in arrivo al Nord Ovest in montagna e in pianura, poi freddo polare

Autore: www.3bmeteo.com 
fonte:http://www.montagna.tv  




BERGAMO — Non piove e non nevica su gran parte del Settentrione da ormai settimane, ma finalmente nel weekend la tanto agognata neve dovrebbe arrivare, soprattutto a Nord Ovest. L’anticiclone russo, che negli ultimi giorni si è espanso verso l’Europa centro-orientale, porterà infatti una fase di stampo prettamente invernale e molto fredda anche sull’Italia a partire dal weekend. Aria molto fredda continentale affluirà dai Balcani dalla porta della bora, determinando un sensibile calo termico specie al Centro Nord, che permetterà alla neve di cadere sulle montagne fino alla pianura Padana occidentale. A inizio settimana nuovi impulsi ancora più gelidi giungeranno sullo Stivale, con le temperature che toccheranno probabilmente i valori più bassi di tutto l’Inverno. Durante la giornata di sabato la formazione di un minimo depressionario sul Mar di Corsica porterà un peggioramento al Nord Ovest con neve fino in pianura e soprattutto in montagna, in Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia. I fenomeni, risulteranno più intensi domenica su Piemonte ed entroterra ligure, mentre perderanno d’importanza spostandosi verso Est. La neve imbiancherà Torino, e sarà anche abbondante tra cuneese e Langhe, dove sono attesi oltre 20-30 centimetri, mentre qualche fiocco si spingerà anche su Ovest Lombardia, piacentino, parmense e probabilmente Genova. L’anticiclone russo in gran forma è destinato a influenzare tutto lo scacchiere europeo anche per la prima parte di febbraio, con l’Inverno che sembra finalmente svegliarsi dal lungo torpore proprio nella sua fase finale. Le probabili nevicate del prossimo weekend al Nord, potrebbero essere infatti il preludio ad una fase più fredda e perturbata, con il costante afflusso di aria gelida dapprima sull’Europa orientale, ma con interessamento anche di parte dei Balcani e dell’Italia, in moto da Nordest verso Sudovest. A inizio della prossima settimana aria molto fredda continuerà a riversarsi sul Mediterraneo centrale, alimentando ulteriormente un vortice di bassa pressione, che sarà responsabile di una recrudescenza del maltempo su gran parte d’Italia, in special modo sui settori occidentali. In questo frangente il Nord piomberebbe nel freezer con temperature anche inferiori ai -5°C in pianura, -12°/-15° sulle Alpi a 1500 metri, e nuove cadute di neve fino in pianura al settentrione.

Pep Fujas - The Hit List

mercoledì 25 gennaio 2012

FREERIDE IN ENGADINA DAL 26 GENNAIO AL 5 FEBBRAIO

Data: 26 gennaio – 5 febbraio. 
Luogo: parete nord del Corvatsch, Engadina, Svizzera. 
Segni particolari: pendenza 60°.

Appuntamento con i più forti freerider del mondo che, come di consueto, anche quest’anno si sfideranno nell’Engadinsnow Freeride Contest che li vedrà scendere dalla vertiginosa parete che inizia a quota 3303 metri. Questa gara, che fa parte del massimo circuito mondiale di freeride, il Freeride World Tour, è uno degli eventi da non perdere. Dalla stazione intermedia della funivia del Corvatsch è possibile vedere i freerider che scendono lungo il percorso e il programma prevede anche una spettacolare esibizione di salti ‘big air’ con atleti amatoriali.

martedì 24 gennaio 2012

“NON CI RESTA CHE PIANGERE” E’ LA VIA IN ROTPUNKT APERTA DAI FRATELLI RIEGLER

Florian Riegler, atleta del SALEWA alpineXtrem Team, e il fratello Martin hanno ripetuto in stile rotpunkt “Non ci resta che piangere”, via di difficoltà IX+/X- che si sviluppa a fianco della celebre “Italia '61” sul Piz Ciavazes nel gruppo del Sella in Dolomiti. 
Prima invernale e in contemporanea anche prima libera (stile rotpunkt) della via “Non ci resta che piangere” sul Piz Ciavazes per gli alpinisti altoatesini Florian e Martin Riegler. Aperta negli anni '90 da Edy Boldrin e Dario Feller, la via segue una linea a sinistra della celebre “Via Italia '61” sulla parete sud del Piz Ciavazes. Una via impegnativa con difficoltà iniziali intorno al 7° e seguite da tetti da superare nella parte centrale. 
Prima di avviare il loro progetto di ripetizione, i due fratelli Riegler hanno chiesto ai due storici climber che per primi hanno disegnato la via una sorta di “benestare” e solo dopo aver avuto il loro consenso hanno attaccato la parete lavorando sulla sistemazione delle soste e sostituendo in parte il vecchio materiale rimasto sulla via. Il 12 gennaio, nonostante il freddo e alcune prese letteralmente ghiacciate, Florian e Martin Riegler hanno finalmente deciso di tentare l’apertura della via, tentativo che si è risolto con un fantastico successo. Nel resoconto della loro salita, i fratelli Riegler hanno indicato di aver utilizzato 14 rinvii e cordini, dadi, due friend medi e alcuni tricam. «Le difficoltà di questa via scalata in libera sono paragonabili a quelle incontrate su Italia '61 – ha commentato Florian Riegler - ma le protezioni sono più impegnative: i chiodi e gli spit originali ancora sulla via sono da usare con cautela poiché erano stati pensati in principio per una salita in artificiale». La via sale tra l’evidente diedro della Zeni e lo spigolo dell’Italia 61 superando al centro una serie di placche e due grandi strapiombi. Le soste e i tiri sono attrezzati, alcune clessidre con cordini un po’ usurati. L’arrampicata è tecnica su roccia gialla e grigia quasi sempre solida, due tiri di artificiale rovinano un po’ l’insieme. Infine una considerazione tecnica dello stesso Florian: «Mentre la parte bassa e il traverso nel tetto sono molto belli, la roccia sugli ultimi tiri è piuttosto friabile».

GRESSONEY CUORE DEL MONTE ROSA

A pochi chilometri dalle grandi città del nord, la Valle di Gressoney offre tutto ciò che una vacanza sulla neve può offrire; in un ambiente tipicamente alpino, la località valdostana ai piedi del Monte Rosa è una meta di prim’ordine nel panorama delle stazioni invernali italiane. In realtà le località sono due e Gressoney Saint Jean, a 1387 m. di quota, rappresenta il centro principale con un caratteristico paese con una bella piazza, la chiesa cinquecentesca, le frazioni Walser .... continua su PIEDILIBEERI....

domenica 22 gennaio 2012

EMPLOYEE FAVORITES: Susannah Pratt, NW Couloir of the Pfeifferhorn, UT

La discesa del Couloir NO del Pfeifferhorn da parte di Susannah Pratt.









fonte:http://www.blackdiamondequipment.com 
foto:Tutte le foto sono per gentile concessione di Andrew Burr, se non diversamente indicato

sabato 21 gennaio 2012

Sam Elias e l'arrampicata su ghiaccio a Vail


SAM ELIAS/ MIXED CLIMBING/ RED BULL AND VODKA M11 from Cedar Wright on Vimeo.



Watch Sam Elias climb Red Bull and Vodka an impressive Mixed climb on Vail Pass that ventures out a hundred and twenty feet of tiered roof madness! The climb overhangs over fifty feet, and finishes on the Fang one of the most iconic ice climbs in the world. I shot most of this with the 5d mark ii, and used a GH2 as the b-cam. For the opening scene I used a Kessler Pocket Dolly, to create some movement.

venerdì 20 gennaio 2012

Freeride a GRIMENTZ

Si parte con Vince e Luca per un fine settimana di freeride in Svizzera, nella Valle d'Anniviers, zona del Vallese.
Si parte  all'alba per riuscire a arrivare all' appuntamento alle 10.00 con la guida che ci porterà a scoprire gli itinerari freeride più belli delle stazioni di Zinal e Grimentz.
Senza problemi arriviamo a Grimentz in perfetto orario e una volta lasciati i bagagli, conosciamo Blaise, il maestro di sci che ci accompagnerà. La scelta di essere accompagnati da un maestro è nata non solo per questioni di sicurezza, ma anche per evitare di dover cercare percorsi a noi non noti. 
Devo dire che la scelta è stata OTTIMA, sia per la professionalità e simpatia di Blaise, ma anche per la sua capacità di individuare, nel corso della giornata i percorsi più adatti da percorrere. Vi garantisco che per due giorni abbiamo sciato in powder,  molte volte vergine, nonostante l'ultima nevicata fosse stata dieci giorni prima!!


Ci prepariamo, non dimenticando ARVA, pala e sonda, obbligatori quando accompagnati da una guida o maestro di sci, ma che in ogni caso da portare sempre. Non dimentichiamoci che anche se vengono utilizzati gli impianti, gli itinerari  sono comunque in valli laterali e quindi il termine "sicuro" è aleatorio... siamo in montagna non in centro città!!
I primi itinerari li facciamo partendo da Grimentz e il giorno successivo ci dedicheremo a Zinal (collegata con Grimentz da una navetta bus gratuita).



Note generali
i percorsi sono tutti fuori dalle piste battute e quindi è indispensabile:
  • non percorrere i percorsi da solo;
  • verificare le condizioni della neve dai "locali";
  • verificare il bollettino valanghe per rendersi conto della pericolosità dello stato della neve;
  • avere  e saper usare, ARVA, pala e sonda;
  • è consigliabile essere accompagnati da un maestro di sci o guida;
  • è consigliabile indossare il casco;
  • fare attenzione di non mettere in pericolo eventuali persone sotto i pendii che si stanno percorrendo


Itinerari


Tutta la zona degli impianti si presta a discese fuoripista in vicinanza delle stesse e con itinerari logici "a vista".
i termini sinistra / destra si intendono faccia a valle. 
Tracciati Garmin degli itinerari


Nr. 1 - Roc d'Orzival parete N
Per scendere la parete N del Roc d'Orzival è necessario prendere l'impianto Orzival.
La discesa inizia attraversando a destra il Roc d'Orzival, sulla parete N. facendo attenzione all'esposizione e ai pendii. 
Si attraversa fino al colle 2600 m in prossimità della punta 2660 m. Si prosegue sui pendii della valle percorsa dal torrente Majoux tenendo la destra,  fino a raggiungere il paese di St. Jean d'en Haut.
Da qui si rientra velocemente a Grimentz tramite la navetta gratuita che passa da St. Jean.


Nr. 2 - Canali del Roc d'Orzival - Abondance
Becs-de-Bosson
Prendendo l'impianto Tsarva sulla destra si vedono i canali del Roc d'Orzival. Per percorrerli è necessario prendere l'impianto Orzival che vi porterà in cima al Roc d'Orzival.
I canali scendono nella zona denominata Abondance e sono diversi con difficoltà e pendenze simili. 
Il primo a sinistra, è normalmente "messo in sicurezza"  e tracciato (paletti segnalatori),  non come una pista da sci, ma con  la neve non battuta.
Alla termine si rienta facilmente nelle piste.



Nr. 3 - Pista Lona 
Si prende l'impianto Becs-de-Bosson. 
Si scende  a destra, verso il col Bec-de-Bosson, attraversando i pendii E  che scendono dalla cima. 
Successivamente si possono percorrere liberamente i pendii N verso la pista. 
Si prosegue nella valle intervallando parti in pista e  fuori pista (generalmente a sinistra della stessa).


Fotoreport  QUI


Info


Vallese Turismo
Rue Pré-Fleuri 6, CH – 1950 Sion (Svizzera), 
T +41 27 327 35 70, F +41 27 327 35 71,
sito: www.vallese.ch

Blaise Jaggi (maestro di sci)

SABATO 21 GENNAIO SGRANSKISCITI SUL MONTE MANIVA

Appuntamento di richiamo sabato 21 gennaio al monte Maniva dove è in programma la prima vertical SgranSKIsciti organizzata dalle sezioni del Cai della Valtrompia. Si tratta di una originale cronoscalata in notturna, una sfida tra scialpinisti, prova del trittico Valtrompia Ski Tour. La SgraSKIsciti del Maniva è anche inserita ufficialmente nel Circuito delle Orobie 13° Sci e luci nella notte: ben sette prove non competitive in notturna in diverse località lombarde. Le prove a carattere individuale, sono aperte alla partecipazione maschile e femminile. L’età minima per l’iscrizione è stabilita in 15 anni compiuti (per i minorenni è richiesta la dichiarazione di responsabilità di un genitore e un certificato medico di sana e robusta costituzione). Come da regolamento, i materiali (sci, attacchi e scarponi) devono essere da scialpinismo classico. Sono obbligatori caschetto e pila frontale, pena la squalifica. L’itinerario prevede la salita lungo la pista che percorre tutta la località Barard 1.410 m (dalla partenza della seggiovia omonima) fino a Cima Maniva 2.609 m, con un dislivello di ben 659 metri. Le iscrizioni si fanno alla biglietteria del piazzale davanti allo Chalet Maniva dalle ore 15: la quota fissata in euro 12 comprende assistenza sul percorso, assicurazione, pizza party con dj allo Chalet. 


Per informazioni: www.valtrompiaski.it

mercoledì 18 gennaio 2012

Morto Mario Merelli

M.Merelli alla conferenza al CAI Bergamo
(ANSA) - ROMA, 18 GEN - Mario Merelli, uno dei piu' importanti protagonisti italiani delle scalate sugli Ottomila, e' morto questa mattina, intorno alle 8, precipitando in Valbondione, in provincia di Bergamo, mentre era impegnato in un'ascensione sul Pizzo Sky, una parete nei pressi del Redorta. Il suo corpo e' stato gia' recuperato, con l'aiuto di un elicottero. Merelli, 49 anni, aveva conquistato molti Ottomila, tra cui Everest, (2 volte), Makalu, Kangchenjunga, Gasherbrum I, Shisha Pangma e Annapurna.

NEVE PER TUTTI AD ANDERMATT

Ai piedi del Passo del San Gottardo, a sole 2 ore e mezza di viaggio dall’Italia, si apre la stupenda Valle di Urseren, nel Canton Uri, immersa nel cuore delle Alpi e posta esattamente all’incrocio di due importanti vie di comunicazione quali la direttrice del Gottardo, che collega il nord dell’Europa con il sud, e la strada dei Passi Furka e Oberalp, che collega l’ovest e l’est della Svizzera. La vallata fa parte della regione del Gottardo che è la riserva d’acqua d’Europa. Qui ci sono più di 40 laghi di montagna che risplendono come perle in tutta la Valle di Urseren con le loro acque cristalline e scintillanti. Alcuni dei più grandi fiumi d’Europa, come il Reno..... continua su PIEDILIBERI...

martedì 17 gennaio 2012

SCIALPINISMO CON IL CAI DI MILANO

Sono fortunati gli scialpinisti di Milano e dintorni che possono contare su una consistente attività di sezioni e sottosezioni CAI nella stagione dello scialpinismo. Che si tratti di principianti che desiderano avvicinarsi a questa fantastico modo di salire, e scendere, le montagne o di praticanti che cercano opportunità di fare gite in gruppo, solo nell’ambito CAI cittadino, esistono più di 5 realtà che organizzano corsi e gite di scialpinismo.... continua su PIEDILIBERI....

Revelstoke 2012 Black Diamond Line


Revelstoke 2012 Black Diamond Line from Subaru Freeskiing World Tour on Vimeo.

giovedì 12 gennaio 2012

LA LEGGENDA DELLO SCI

Da ormai un anno Glen Plake, leggenda vivente dello sci e precursore della filosofia Free Ski Mountaineering, è membro del team internazionale alpineXtrem di SALEWA. E per l’inverno 2011/12 nasce „Glen Plake‘s Choice“: una giacca, un pantalone e un paio di guanti concepiti da SALEWA, azienda multi specializzata in sport alpini, per rispondere alle esigenze del punk californiano dello sci.


Anche se in un‘epoca in cui sono in tanti ad autoproclamarsi esperti, l‘espressione „leggenda vivente“ va usata con criterio, c‘è sempre qualcuno che merita di essere definito tale. È il caso di Glen Plake. La rivista specializzata americana „POWDER Magazine“ lo ha eletto „most influencial skier of 35 years“ e gli sciatori di tutto il mondo lo stimano per le sue indimenticabili apparizioni in film culto sullo sci come „ The Blizzard of Aahhhs“, „Fistful of Moguls“, „License to Thrill“ e „The Edge of Never“. La U.S. Ski & Snowboard Hall of Fame lo ha inserito ufficialmente nella classe 2010. Tre volte campione del mondo di Hotdog-Freesking, Glen scia a livello professionistico da oltre 20 anni e ha lasciato un segno indelebile e globale nel mondo del Free e Big Mountain Skiing. Con la sua schiettezza, il cameratismo e l’indomito entusiasmo, è un ambasciatore incomparabile delle discipline sciistiche, titolo che gli vale sia nell‘Himalaya indiano sia a Chamonix, sua città di adozione, così come a casa sua, negli Stati Uniti, dove, con la sua inconfondibile cresta ispirata agli indiani irochesi, nell‘ambito dell‘annuale „Down Home Tour“ mette sulla tavola di molti locali le carte dello sci. Dato che Glen indossa gli sci un giorno sì e uno no, ha bisogno di un abbigliamento affidabile che lo agevoli senza dover scendere a compromessi, che dovrà dunque garantire un livello di qualità altrimenti disponibile solo in prodotti per escursioni estreme o spedizioni ad alta quota in termini di funzionalità, leggerezza e resistenza. Sì perché Glen, che conosce come le sue tasche molti dei luoghi più belli del pianeta, è sempre più determinato nella ricerca di vette e discese impossibili da raggiungere in funivia, in motoslitta o persino in elicottero. Seguace della filosofia climb2ski, per lui, come per tanti altri atleti del Free Ski Mountaineering team alpineXtream di SALEWA, si tratta di un‘esperienza totalizzante della montagna: salite in ambienti alpini impegnativi dal punto di vista tecnico con ramponi, attrezzi da ghiaccio e tecniche di sicurezza adeguate; e discese lungo pendici, pareti e couloir incontaminati e in parte mai battuti prima. E ovviamente, lo sci fuoripista. Il punk californiano dello sci firma col marchio di qualità „Glen Plake‘s Choice“ una giacca, un pantalone e un paio di guanti della collezione SALEWA alpineXtrem. Sul cartellino appeso ai prodotti disponibili nei negozi dei partner SALEWA selezionati, il futuro proprietario potrà leggere un messaggio personale di questa leggenda dello sci: „I have chosen these pieces for my own personal use, I know they will work for you too. Ski ya, Glen“. (Ho scelto questi articoli per il mio uso personale. So che andranno bene anche per te. Ski you! Glen.)

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mercoledì 11 gennaio 2012

The Provo Bros - mining powder at Retallack, British Columbia


The Provo Bros - mining powder at Retallack, British Columbia from The Provo Bros on Vimeo.

Rifugio Roda di Vael 2280 m.


Dopo giorni passati a sciare sulle piste di Vigo di Fassa, con Simo decidiamo di provare a salire alla Roda diu Vael partendo da Tamion, sulla strada tra Vigo e il Passo di Costalunga. Alla mattina però si presenta una bella sorpresa… 80 cm di soffice polvere bianca, quindi di prendere la macchina per spostarsi non se ne parla assolutamente! Optiamo per un itinerario diverso, partendo da Vigo e seguendo il sentiero 547. La giornata fredda e la neve bellissima. Saliamo sul sentiero in mezzo al bosco battendo la traccia su 80 cm di farina… Bellissimo!! Purtroppo l’incanto finisce in fretta: Simone non riesce a tenere le cispole affittate la sera prima e con il peso della tavola sulle spalle salire senza è faticosissimo. Considerato poi che per lui sarebbe la seconda volta che viene in fuoripista, dopo circa un’ora di sofferenza (per lui) decidiamo di fermarci e scendere. Peccato perche’ il paesaggio bellissimo e non mi sarebbe dispiaciuto arrivare al rifugio.. in ogni caso sarà per la prossima volta. Partiamo in discesa a palla, ma dobbiamo fare attenzione perche’ non cè fondo e i sassi si fanno sentire sul fondo degli sci e della tavola.. A breve siamo in paese dove ci aspetta una abbondante colazione!! 


Alla prossima !!


fotoreport: http://jalbum.net/en/browse/user/album/1106198/ 

Partenza: Vigo di Fassa 
Dislivello: 880 m. - Sentiero 547 
Info: Roda di Vael (Tel. 0462 764450 www.rodadivael.it


Dal centro di Vigo di Fassa lasciare l'auto al parcheggio della funivia. Proseguire verso il passo di Costalunga e appena prima del ponte del torrente Ruf de Vael,imboccare la via Pontac. Percorrerla tutta fino alla fine dove si raggiunge il sentiero 547 (già segnalato nei dintorni del ponte). La salita segue il sentiero immerso nei boschi a tratti con pendenze sostenute ma sicuramente non impossibili.7
Spesso si aprono radure che se con buon innevamento sono splendide da vedere!
Salendo alla Roda di Vael