mercoledì 29 febbraio 2012

VOLONTARIATO E RACCHETTE DA NEVE AL RIFUGIO GHERARDI

Attualmente sono dieci tra Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, i rifugi alpini gestiti dall’Operazione Mato Grosso, il movimento di volontariato che coinvolge migliaia di giovani e meno giovani impegnati a sostenere progetti in America Latina. Oltre al recupero o alla costruzione, l’Operazione Mato Grosso si occupa della gestione dei rifugi che, attenendosi alle normative vigenti, impegna a rotazione un gran numero di volontari con lo scopo di inviare i proventi della ristorazione e dei pernottamenti nelle regioni più povere del Sud America per realizzare scuole, laboratori, ospedali. ..... continua su PIEDILIBERI....




The North Face: All.Ingrid.Can.

V° Tris Rotondo



martedì 28 febbraio 2012

Zuccone Campelli 2164 m e Zucco di Pesciola 2092 m

Il canale dei Camosci
Nell'ottica di un ulteriore allenamento e vista la disponibilità di tempo limitata, con Luca decidiamo di salire da Barzio allo Zuccone Campelli per il canale dei camosci.
Con tutta tranquillità partiamo da Milano  a un'orario "umano" e in 50 minuti siamo al parcheggio dell'ovovia.
La situazione appare subito più tragica del previsto: neve praticamente zero, rispetto alla settimana scorsa la situazione è drasticamente cambiata. Quindi prendiamo "armi e bagagli"  e iniziamo sci in spalla a salire dalla mulattiera che ci porterà ai Piani di Bobbio.
Alla prima curva riusciamo a calzare gli si tra una chiazza di neve e l'altra, sicuramente non sciabile in discesa. 
Man mano che si sale la situazione migliora, tranne il fatto che la neve di rigelo non è proprio il massimo per salire (considerata anche la pendenza) e  si scivola parecchio.
Saliamo in fretta e raggiungiamo  i Piani di Bobbio in poco più di un'ora.
Puntiamo al rif. Lecco 1777 m  e ci infiliamo nell'anfiteatro del Campelli in direzione del canale dei Camosci.
Il conoide che esce dal canale presenta neve ventata e ghiacciata e per salire sono necessari i rampanti (ndr: ovviamente io non li uso... la tecnica non è acqua....).
Decidiamo di lasciare gli sci poco dopo l'ingresso del canale e calzati i ramponi saliamo il canale che ci porterà in cima. Nel canale la neve è ottima per salire e quindi non incontriamo difficoltà. Arrivare in cima del Campelli è sempre bello, sembra di stare in dolomiti e i numerosi canali verso la bergamasca mi attirano per la pendenza e le larghezze ridotte.
Saliamo sia lo Zuccone Campelli 2164 m sia lo Zucco di Pesciola 2092 m e poi giù per riucire a fare "merenda" al rif. Lecco.
La neve in discesa è pessima, ma la giornata di oggi era solo  nell'ottica di fare un po di dislivello e non per la neve...
quindi...
alla prossima...


fotoreport 1
fotoreport 2





Itinerario 
Partenza: Barzio 769 m 
Dislivello: 1400 m 
Salita: dal parcheggio seguire inizialmente la mulattiera che porta ai Piani di Bobbio, Poi liberamente seguendo la mulattiera o la pista.
Giungi ai Piani di Bobbio, risalire la pista dei bob e successivamente le piste fino al rif. Lecco. 1777 m.
Inoltrarsi nella valle dei Camosci, il canale è visibile fina dalle piste, a destra del contrafforte dello Zuccone Campelli. Risalirlo fino a quando possibile (a seconda della neve) e comunque fino a una strettoia costituita da massi incastrati da risalire a piedi.
La cresta dalla cima
Successivamente si arriva in cresta: a sinistra si prosegue brevemente per la cima dello Zuccone Campelli, a destra per lo Zucco di Pesciola. Per lo Zuccone Campelli considerare che prima della cima è necessario fare una calata su catena, esposta ma abbastanza agevole, di circa 5/6 m.
Discesa: il canale è percorribile con gli sci  solo dalla strettoia in poi. La discesa è  sui 35/40° max, ma  abbastanza stretta e bisogna avere una buona padronanza degli sci. Successivamente scendere le piste fino all'arrivo della ovovia. La discesa fino al parcheggio di Barzio è fattibile per la pista utilizzata per la risalita, ma è consigliabile solo con neve abbondante è con fondo, altrimenti alla fine dovrete buttare gli sci!

giovedì 23 febbraio 2012

LA NEVE DELLA PIERRA MENTA

C’è una piccola località nel Beaufortain, sulle Alpi francesi, che probabilmente non sarebbe molto famosa se non fosse per una mitica gara di scialpinismo che si svolge da queste parti, sulle pendici di una montagna dalle caratteristiche uniche: la Pierra Menta. Ci troviamo in Savoia, a pochi chilometri da Albertville dove nel 1992 si sono svolti i XVI Giochi Olimpici Invernali. A differenza delle vicine grandi stazioni dello ski total, qui non sono stati costruiti paesi artificiali con invadenti condomini in quota...... continua su PIEDILIBERI....



mercoledì 22 febbraio 2012

IN VALSESIA GLI EUROPEI 2012 DI WINTER TRIATHLON


Il primo weekend di marzo sulle nevi di Carcoforo, in provincia di Vercelli, si terrà il Campionato Europeo di Winter Triathlon: i più forti interpreti della multidisciplina si misureranno nei tracciati ricavati nel Centro Fondo della Valsesia, e tra i favoriti c’è un azzurro, Daniel Antonioli. Winter triathlon, ovvero correre, pedalare (con la mtb) e sciare (con gli sci stretti del fondo). 


E naturalmente tutte e tre le discipline da svolgersi rigorosamente su neve. La versione invernale della ben più nota “ triplice” sportiva, da alcuni anni attira sempre più appassionati che vogliono misurarsi con una sfida davvero speciale, e anche la federazione internazionale, sensibile alla crescita del movimento, ha codificato la disciplina e da oltre quindici anni assegna titoli continentali e mondiali. E per la stagione in corso la ETU, European Triathlon Union, ha assegnato lo svolgimento del Campionato Europeo di Winter Triathlon all’Italia, e in particolare al Friesian Team, il sodalizio che ha già maturato numerose esperienze organizzative di competizioni multidisciplinari. Sabato 3 e domenica 4 marzo, infatti, il Centro Fondo di Carcoforo, in Valsesia, ospiterà le gare che assegneranno le medaglie continentali di Winter triathlon nelle diverse categorie Elite, Under23, Juniores e, naturalmente, anche per gli Age Group. I tracciati di gara prevedono la prima frazione di podismo sulla distanza di 8 chilometri, a cui seguirà la mountain bike per 12 chilometri e infine gli atleti si infileranno gli sci da fondo per concludere il percorso di 10 chilometri. Come da regolamento le categorie Junior, invece si sfideranno su tracciati più brevi pari rispettivamente a 4, 6 e 5 chilometri. Il programma della manifestazione prevede le gare Elite, Under23, Junior nella giornata di sabato 3 marzo, mentre il giorno successivo sarà la volta delle competizioni Age Group e della Staffette, quest’ultime composte da 4 atleti per nazione (due uomini e due donne) e ognuno dovrà compiere la stessa distanza che hanno corso le categorie Juniores. Come già detto, tutta la competizione di Winter Triathlon deve svolgersi su neve: una decisione presa dalla federazione invernale perché conditio sine qua non per poter accedere, in un futuro si spera non troppo lontano, al programma olimpico. Ma in attesa delle decisioni del CIO, ogni inverno si svolge un ricco calendario di eventi WT sotto l’egida della federazione mondiale, la ITU, e attualmente, dopo le tre prove di Coppa del Mondo in Norvegia, Svizzera ed Estonia è proprio un italiano il vero favorito: con la vittoria nella rossocrociata Schwanden e il terzo posto a Lahte in Estonia, Daniel Antonioli si conferma ancora una volta il nostro uomo di punta nella “fredda triplice”. 
Calendario internazionale degli eventi ufficiali di winter triathlon 
15/01/12 Lygna (NOR) ITU Winter Triathlon European Cup 
28-29/01/12 Schwanden (SUI) ITU Winter Triathlon European Cup 
26/02/12 Lahte (EST) ITU Winter Triathlon European Cup 
03-04/03/12 Valsesia (ITA) ETU Winter Triathlon European Championships 
10-11/03/12 Malles (ITA) ITU Winter Triathlon European Cup 24-25/03/12 Jamijarvi (FIN) ITU Winter Triathlon World Championships 

Per informazioni e iscrizioni: www.friesianteam.com

Don't Die of Ignorance

lunedì 20 febbraio 2012

Monterosa Ski Alp


Torna lo scialpinismo in notturna con la terza edizione della
 Monterosa Ski Alp
Monterosa Ski, in collaborazione con Fondazione Trofeo Mezzalama,  Timex e Alp Magazine, è lieta di ospitare per il terzo anno la grande competizione di scialpinismo valdostana

Dopo il successo delle due precedenti edizioni, Monterosa Ski farà da cornice per la terza volta alla MONTEROSA SKI ALP, ormai celebre gara internazionale  di scialpinismo in notturna che si terrà sabato 3 marzo nel comprensorio valdostano.   I partecipanti, divisi in quattro categorie, Senior, Junior, Cadetti e Donne, potranno iscriversi online sul sito http://www.monterosa-skialp.com/, via e-mail a info@monterosa-ski.com o direttamente a Champoluc, sede di ritrovo, partenza e arrivo del contest che ripercorre i tracciati più emozionanti del comprensorio.

Anche quest’anno la manifestazione sarà patrocinata da partner d’eccezione: la FONDAZIONE TROFEO MEZZALAMA, ente che organizza e promuove il Trofeo Mezzalama, storica maratona dei ghiacciai, che fornirà la propria collaborazione per la preparazione della gara e l’assistenza tecnica, ALP MAGAZINE, rivista specializzata negli sport di montagna, e TIMEX, prestigioso brand di orologi che metterà in palio un montepremi in grande stile per i vincitori delle quattro categorie e per i fortunati partecipanti che saranno estratti a sorte.
Sono previsti infatti orologi di precisione per i migliori atleti della competizione, tra cui il nuovissimo Timex Ironman Run Trainer®™ con dispositivo GPS integrato che rileva in tempo reale, andatura e distanza, compatibile con Foot Pod e sensori di frequenza cardiaca, il tutto avvolto in un design ergonomico ed elegante che ha fatto di Timex Ironman un punto di riferimento nel mondo della corsa.

Per questa terza edizione è stato inoltre istituito il Trofeo Timex: il primo concorrente che arriverà al Colle Bettaforca, riceverà in riconoscimento il Timex® Ironman® Global Trainer™ Bodylink® System. Dotato di GPS SiRF starTM integrato e di tecnologia wireless ANT+TM, il sistema Global Trainer™ fornisce informazioni in tempo reale su velocità, passo e distanze. Oltre alle modalità intuitive, specifiche per gli allenamenti e le gare, il modello è sincronizzato con il computer dell’atleta e consente di utilizzare il software online TrainingPeaksTM per scaricare programmi dettagliati di training e informazioni sui percorsi da seguire. Compatibile con il cardiofrequenzimetro e i sensori di velocità/ritmo di Timex, è inoltre in grado di visualizzare i dati forniti da qualunque sensore di potenza con tecnologia ANT+TM0.

Media partner d’eccezione della Monterosa Ski Alp 2012 è ALP MAGAZINE, celebre rivista dedicata alla montagna in tutte le sue sfaccettature, ma soprattutto punto di riferimento per gli appassionati di alpinismo, in edicola ogni mese con novità sullo sci alpinismo e itinerari in quota. ALP, inoltre, mette in palio un abbonamento annuale al magazine per i vincitori delle quattro categorie (Senior, Junior, Cadetti e Donne).

Anche quest’anno la Monterosa Ski Alp prevede un percorso impegnativo dal dislivello di oltre 2.000 metri: dopo la partenza da Champoluc a quota 1570 metri, passaggio al Colle Sarezza (2720 metri) e discesa all’Alpe Contenery (2275 metri); in seguito, ascesa a Mon Ros (2445 metri) e discesa all’Alpe Forca (2330 metri); terza salita al Colle Bettaforca, storico passo tra le vallate di Ayas e del Lys (2670 metri), con discesa a Sant’Anna (2170 metri) e ultima risalita al Colle per affrontare la discesa finale verso il traguardo dell’Alpe Ciarcerio (1970 metri).

Per informazioni: Ufficio Informazioni Monterosa Ski - Tel. +39 0125 303111

domenica 19 febbraio 2012

The North Face: All.Callum.Can

UNA MONTAGNA PER OGNI STAGIONE A DUE PASSI DALLA PIANURA

A poco più di un’ora dalle grandi città lombarde di pianura, alle spalle della affascinante città di Lugano che si affaccia sullo scintillante lago omonimo, si trova la Val Colla. Una valle lontana dai grandi flussi turistici che si allunga fino a toccare il confine italiano della Provincia di Como e lungo la quale si incontrano numerosi caratteristici paesini. Verso l’alto la Val Colla è fittamente ricoperta da boschi di conifere che lambiscono i versanti delle montagne che, .....continua su PIEDILIBERI....

sabato 18 febbraio 2012

Gitarella di allenamento Monte Oscellera 1856 m

Il Grignone dalla cima dell'Oscellera
Gita di allenamento... Ovviamente il "campo gioco" non potrebbe che essere che i Piani di Bobbio in cui si possono effettuare dislivelli anche notevoli in "sicurezza".
Si parte dal piazzale della funivia di Barzio e risalendo la pista di discesa dai Piani di Bobbio ovviamente chiusa, visto la bassa altitudine (769 m), salgo abbastanza velocemente ai Piani. La traccia è evidente e devo dire che rimango meravigliato: nonostante il caldo la neve  è ancora farinosa e, nonostante i sassi affioranti si potrebbe pensare anche di scendere (ipotesi che la sera prima avevo scartato visto che ipotizzavo una situazione disastrosa della pista).
Il pizzo dei Tre Signori dalla cima del Chiavello
Dai Piani decido di salire diretto all'Oscellera, visto che sono partito presto e che la giornata prima ha tirato vento tutto il giorno devo in parte batterla, su neve a tratti farinosa e con crosta non portante. In due ore dalla partenza da Barzio sono in cima all'Oscellera 1856 m, la vista sulla pianura e sulle Grigne è stupenda, considerato poi che quest'anno non hanno aperto gli impianti che salgono sulla vetta, sembra di essere  su una "vera cima"..
Si tolgono le pelli alla maniera delle.... "tutine" (ficcandole sotto il pile) e si scende a palla  verso gli impianti (ndr discesa da dimenticare con neve da farinosa/crostosa portante/crostosa non portante ...). 
Ripellata e si punta al Monte Chiavello 1788 m, per salire faccio tutta la cresta  e arrivo in cima in un battibaleno.. ritolgo le pelli modello "tutine " e rimango indeciso se scendere in Valtorta, ma l'ombra  rispetto al sole dei piani e la neve in fuoripista pessima, mi fa desistere in fretta e quindi punto di nuovo verso gli impianti con l'obiettivo di raggiungere il rif. Lecco 1777 m per una colazione. Ultima ripellata e risalita  al rifugio dove mi aspetta una colazione  "tardiva" (sono le 11.00) con thè e una torta di mele....non male..
Zuccone Campelli dal Rif. Lecco
In conclusione  un giretto da 1400 m circa con una giornata fantastica.. peccato essere da soli..



mercoledì 15 febbraio 2012

SEI ASCENSIONI IN LIZZA PER IL PIOLETS D’OR 2012

La 20esima edizione dei Piolets d’Or, che si svolgerà dal 21 al 24 marzo a Courmayeur e Chamonix, ha selezionato le sei ascensioni nominate a ricevere il premio. 
Con grande tristezza l’organizzazione del Premio ha appreso la notizia dell’incidente sulla parete del Kjerag di Bjorn-Eivind Aartun, la cui spedizione sulla Torre Hegger con Ole Lied è tra le ascensioni in lizza. L’anno scorso Chamonix e Courmayeur hanno avuto il privilegio di conoscere, in occasione della sua candidatura al Piolets d’Or 2011 con l’ascensione sul Monte Foraker in Alaska, l’alpinista norvegese, una persona aperta, discreta e semplice. E' sfida tra Stati Uniti e Slovenia, con norvegesi e kazaki nel ruolo di outsiders, per la 20esima edizione dei Piolets d'or, il più prestigioso premio di alpinismo a livello internazionale che avrà il suo apice dal 21 al 24 marzo tra Courmayeur e Chamonix, ai piedi del Monte Bianco. La giuria, presieduta da Michael Kennedy, ha selezionato (in una lista con 88 imprese del 2011) le sei ascensioni che si contenderanno il successo finale: realizzate in massicci montuosi poco conosciuti di regioni isolate e dal clima sovente ostile, rappresentano "un alpinismo di esplorazione, tecnico e impegnativo, in uno stile minimalista e rispettoso dell'ambiente".

The Hurting, XI, 11

Danny Arnold ( Arnold Dani ) ha ripetuto The Hurting, XI, 11 ( Coire an t-Sneachda, Cairngorms ).




































fonte: http://www.mountain.ru/

UNA GIORNATA DI SCI ALPINISMO A SOSTEGNO DELLO SNOW LEOPARD TRUST

Una giornata di solidarietà alpina e animale: per ogni metro di dislivello compiuto DYNAFIT verserà un centesimo di Euro allo Snow Leopard Trust. Un progetto internazionale con due tappa italiane in marzo all’Alpe Devero e in Alto Adige, per la salvaguardia di una specie in via di estinzione.

UNA GIORNATA DI SCI ALPINISMO A SOSTEGNO DELLO SNOW LEOPARD TRUST 
Una giornata di solidarietà alpina e animale: per ogni metro di dislivello compiuto DYNAFIT verserà un centesimo di Euro allo Snow Leopard Trust. Un progetto internazionale con due tappa italiane in marzo all’Alpe Devero e in Alto Adige, per la salvaguardia di una specie in via di estinzione. Il suo habitat si riduce di anno in anno, mentre aumenta il numero dei suoi nemici: troppo ambite sono le ossa dalle presunte capacità taumaturgiche e troppo preziosa la sua pelliccia. Ed è così che per il leopardo delle nevi è nata una associazione a tutela di questo splendido animale. L’organizzazione internazionale Snow Leopard Trust si batte dal 1981 per la salvaguardia degli esemplari rimasti, impegnandosi allo stesso tempo nello studio di questo felino a rischio di e stinzione. Un animale meraviglioso che la natura porta a vivere e ad insediarsi a tremila metri, la stessa quota “frequentata” da DYNAFIT, l’azienda di sci alpinismo che si identifica nel leopardo delle nevi al punto tale da essersi posta, in qualità di partner del progetto, l’obiettivo di un sostegno a lungo termine. È proprio per questa ragione che DYNAFIT organizza per la terza edizione consecutiva lo Snow Leopard Day. Un evento itinerante di sci alpinismo che prevede la raccolta di fondi in varie località europee. Ad ogni singolo evento i partecipanti dovranno percorrere con gli sci il maggior numero di metri di dislivello possibile. Perché? Semplice: i metri conquistati verranno convertiti da DYNAFIT in denaro contante (un centesimo per ogni metro di dislivello!) da destinare all’associazione Snow Leopard Trust. In Italia l’evento si terrà il 10 marzo all’Alpe Devero, in Piemonte, e il 24 marzo a Racines in Alto Adige. L’anno scorso lo Snow Leopard Day ha permesso di raccogliere più di 5.500 Euro coinvolgendo quasi 1.100 scialpinisti che hanno sciato la bellezza di 554.238 metri di dislivello, pari alla somma versata da DYNAFIT. L’idea della manifestazione ha riscosso un grande successo: partecipanti di ogni livello hanno percorso il tracciato con entusiasmo, senza badare alla velocità o alla forma, con l’unico intento di contribuire ad aumentare la somma della donazione. Lungo il percorso alcuni cartelloni hanno inoltre informato gli scialpinisti sulla situazione dei leopardi delle nevi. Naturalmente l’obiettivo di ogni Paese è anche per quest’anno di superare il risultato di un anno fa. Non importa se si è principianti o se si pratica sci alpinismo da decenni, se si è atleti elite o semplici appassionati delle alte quote con sci e pelli, l’importante è partecipare ed essere protagonisti allo Snow Leopard Day con un unico obiettivo: tanti, tantissimi metri da raccogliere. 


 Per avere maggiori informazioni sullo Snow Leopard Day gli appassionati di sci alpinismo possono collegarsi al sito www.dynafit.it o alla pagina facebook dell’azienda www.facebook.com/dynafit

martedì 14 febbraio 2012

SALOMON TRAIL TOUR ITALIA 2012




Definito il calendario della seconda edizione di SALOMON TRAIL TOUR ITALIA 2012. Primo appuntamento all’Elba Trail il 21 aprile. 


Come in evidenza sul sito www.salomontrailtouritalia.com è ufficiale il calendario della seconda edizione del circuito SALOMON TRAIL TOUR ITALIA 2012. Dopo il grande interesse dell’edizione 2011, che ha visto la vittoria finale di Fabrizio Roux e Francesca Canepa, per l’edizione 2012 SALOMON TRAIL TOUR ITALIA si arricchisce di due affascinanti appuntamenti, per un totale di cinque gare da aprile a settembre. 


Prima tappa il 21-22 aprile l’Elba Trail, 46km tra il verde del Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano. Il 12 maggio appuntamento confermato con Le Porte di Pietra a Cantalupo Ligure, sede della Nazionale di Trail Running che ha partecipato al mondiale lo scorso anno. Terza tappa il 22-23-24 giugno il Grand Raid Du Cro-Magnon, un ultra trail di 114 km che attraversa le Alpi, da Limone Piemonte fino a Cap d’Ail Côte d’Azur in Francia. Altra novità il 20-21 luglio il Cima Tauffi Trail, 60 km nell’Appennino Tosco-Emiliano e chiusura in grande stile il 15-16 settembre sulle Dolomiti con il Sellaronda Trail Running. 
Iscrizioni già aperte alle singole gare sul sito www.salomontrailtouritalia.com 


Prossimamente sarà possibile iscriversi anche al circuito.

UNA VACANZA IN CARNIA TRA FESTE E NEVE

La Carnia racchiude in sé il fascino della montagna innevata, il richiamo da antichi riti, il gusto di piatti inusuali: tradizionale come la sua lingua di origine tedesca e le sue architetture in pietra e legno,i suoi costumi e le sue tradizioni che, in questo periodo dell’anno, ci offrono la possibilità di scoprire un territorio interessante ed insolito trascorrendo una vacanza sulla neve e scoprendo il caratteristico Carnevale di Sauris.... continua su PIEDILIBERI...

lunedì 13 febbraio 2012

Monte Bieteron 2764 m

Polvere sotto il Bieteron
Partenza come al solito con l'incertezza  della gita. Si va verso la Val d'Aosta, in val D'Ayas..
In compagnia del Kurt, Stefano, Luciano, Gnocco e due suoi amici. La destinazione è stata identificata grazie alle gite postate su Onice che indicavano la cima del Bieteron con neve "canadese".. 
...certo qualche giorno fa, ma la speranza è l'ultima a morire e oltretutto la val D'Ayas è una valle a me sconosciuta.. quindi....
La giornata è bella ma FREEEEEDDDDDDA!!... alla partenza un - 12° ma bello secco che ti entra nelle ossa!!

Decidiamo di partire per il Bieteron e poi vedremo se salirlo o piegare sulla Punta Palasina  (per la cronaca facciamo l'itinerario nr. 1 - vedi sotto). Salite le piste al bivio per la Palasina ci dividiamo, io, Kurt, Luciano e Stefano puntiamo il Bieteron, Gnocco e i due suoi amici puntano la Palasina, ci ritroveremo al ritorno...
La salita è costante e ripida e, purtroppo, causa la neve ventata, molto faticosa per le "slittate" laterali (sapete bene di che parlo). 
Arriviamo tutti in cima, con uno spettacolo fantastico, si vede anche sua Maestà il Bianco e non fa troppo freddo. 
Dalla cima si vedono bene sia l'itinerario alla Punta Palasina, sia quello alla Punta di Valnera, belli tutti e due.

Breve pausa e poi si scende.. la neve non bella, ventata non portante, peccato, nella notte aveva buttato giù 5/10 c di polvere che sarebbe stata proprio bella da sciare!!
Alcuni tratti ci fanno capire che la polvere "canadese"  c'era eccome.... peccato. Rientriamo nelle piste e scendiamo a palla a Estoul per una birra...

Alla prossima!!

PS: per la Palasina le condizioni sono identiche..



Monte Bieteron 


Partenza: Estoul 1815 m 
Dislivello:  a seconda della partenza dagli 800 -950 m 
Salita: la partenza può avvenire da 3 punti diversi. 
1) Dalla partenza della prima seggiovia (nei pressi dell’ultimo tornante verso destra prima di arrivare ad Estoul), seguendo la pista. Percorrere anche la pista della seconda seggiovia passando nei pressi del Lago Literan e quindi, superata una baita, risalire lo spallone SW su pendii a tratti sostenuti fino all’anticima (vetta sciistica). 
2) Dalla partenza degli impianti di Estoul si segue la pista della seggiovia fin quasi al suo arrivo. Deviare quindi verso destra e risalire il rado e a tratti ripido boschetto, portandosi alla base dello spallone SW, collegandosi all’itinerario precedente. 
3) Questa è l’alternativa migliore, che permette di evitare le piste. Da Estoul proseguire per pochi minuti lungo la strada per il Colle della Ranzola. Attraversare un piccolo torrente e voltare a sinistra, salendo su ampi pendii e passando prima per l’Alpe Fenilietta e poi per l’Alpe Chanlossere (m. 2004). Si arriva così ai piedi dell’ampio dosso che scende dal M. Bieteron e quindi risalirlo interamente, come per gli itinerari precedenti. Arrivati all’anticima, occorre togliere gli sci e percorrere un breve ma piuttosto esposto tratto di cresta con qualche roccetta. Quindi risalire (a piedi o con gli sci) l’ultimo ripido scivolo che porta alla vetta vera e propria. 
(descrizione tratta da Onice)
Discesa: per lo stesso itinerario di salita.



sabato 11 febbraio 2012

TOR DES GEANTS: ISCRIZIONI CHIUSE IN MENO DI MEZZ’ORA












Aosta, 1 febbraio 2012.
Non si è fatta attendere la risposta degli amanti dell'endurance trail alla chiamata della nuova edizione del Tor des Géants®, la gara più attesa dell'anno che, su uno sviluppo circolare di 330 km e 24.000 mt di dislivello positivo, percorre l’intero perimetro della Valle d’Aosta passando ai piedi dei quattro Giganti delle Alpi: Monte Bianco, Monte Rosa, Cervino e Gran Paradiso. Sono bastati infatti 27 minuti per raggiungere e superare il numero limite dei partecipanti, posto, quest'anno, a quota 550. Il sovraffollamento delle iscrizioni andate a buon fine, con relativo pagamento della quota, che simultaneamente sono affluite al sistema informatico da tutto il mondo, ha causato un over-booking. Gli organizzatori, dopo attenta verifica, hanno deciso di mantenere valide tutte le iscrizioni pervenute nella modalità corretta (ovvero con pagamento della quota di iscrizione e ricezione della mail di conferma iscrizione). Una soddisfazione che premia il lavoro congiunto della Regione Autonoma Valle d’Aosta e dei VDA Trailers, ideatori e organizzatori dell'evento, artefici di un successo internazionale che ha superato ogni più rosea aspettativa. L’Assessore al turismo, sport commercio e trasporti della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Aurelio Marguerettaz ha commentato: «Questo risultato ci riempie di gioia. In pochi anni il Tor è diventato un momento sportivo in cui la comunità valdostana si sta riconoscendo ed immedesimando. E' una occasione straordinaria per conoscere le nostre belle montagne, i nostri prodotti, il nostro savoir faire e la nostra grande umanità. Quelli che, a vario titolo, vengono coinvolti nella gara - siano essi volontari o atleti - , vivono momenti eccezionali, e sono contagiati dalla voglia di raccontare la loro esperienza agli altri». Il Tor des Géants®, quest'anno in programma dal 9 al 16 settembre, è l'endurance trail più duro e spettacolare al mondo (330 km di sentieri alpini, 24.000 metri di dislivello positivo). Anche quest'anno la lista degli iscritti spazia da un capo all'altro del pianeta. Saranno 26 le nazioni rappresentate con trailer provenienti da Giappone, Stati Uniti, e Canada, Australia, Nuova Zelanda ma anche Francia, Spagna, Belgio e Svizzera, oltre ai tantissimi italiani che non perdono l'occasione di sfidare i propri limiti. 
Oltre agli iscritti ufficiali, sono invitati, come da consuetudine, i vincitori dell’edizione 2011 (primi 3 classificati generali maschile e femminile). Per tutti i trailers che non sono riusciti ad iscriversi in tempo utile, vi sarà un’ulteriore possibilità di far parte dei concorrenti ufficiali del Tor des Géants® 2012: essere ripescati, dalla lista d'attesa a fronte di eventuali rinunce. A partire da oggi, comincerà quindi l’allenamento e la preparazione dei trailers che hanno superato la prima prova, quella dell’iscrizione. Un allenamento fisico e psicologico, per affrontare quella che, secondo le testimonianze di chi la gara l’ha conclusa, è e rimane, prima di tutto, una grande ed irripetibile avventura. 

Tutte le informazioni dettagliate sulla corsa sono disponibili sul sito www.tordesgeants.it

venerdì 10 febbraio 2012

BD athlete Nalle Hukkataival reports on his U.S. bouldering tour

[First ascent of Life of Fritz (V11)]

[First ascent of Sandstorm (V9)]

[Power of Landjager (V11), East Mountain, Hueco Tanks, TX. photo: www.gas-photo.net]


[Grand Dragon (V7) at the Idaho Boulders]





ANCHE IN FEBBRAIO TINTARELLA DI SCIALPINISMO GRAZIE A DYNAFIT



Prosegue con successo Nachtspektakel - Tour the Moon, l’evento di sci notturno DYNAFIT giunto ormai alla sua terza edizione. 


Insieme a rivenditori specializzati e gestori di rifugi alpini, DYNAFIT ha programmato serate di sci alpinismo per tutti gli escursionisti che amano indossare gli sci dopo il lavoro. Verranno toccate durante il mese di febbraio la provincia di Bolzano, il cuneese, Belluno, Trento, Vicenza, e Udine. Dopo il successo degli ultimi anni l’evento notturno DYNAFIT si è ormai affermato, continua dunque la cooperazione tra lo specialista dello sci alpinismo, i gestori dei rifugi e i rivenditori sportivi specializzati. Da gennaio 2012, su 12 percorsi di sci alpinismo in Italia, gli sportivi e i nottambuli potranno indossare gli sci anche di sera e risalire fino a un rifugio. Lo scopo del progetto è soprattutto quello di divertirsi praticando lo scialpinismo, avvicinare e incoraggiare anche i principianti di questo sport. Per loro un servizio particolare: per la maggior parte delle tappe del Nachtspektakel DYNAFIT collabora con rivenditori specializzati nello sci alpinismo, che per le giornate dell’evento mettono a disposizione materiale in prova: i partecipanti potranno così noleggiare le attrezzature presso i negozi sportivi e riconsegnarle il mattino successivo. Con l’attrezzatura DYNAFIT leggera e facile da utilizzare l’escursione serale diventerà una fantastica esperienza. Con 12 percorsi diversi tra i 300 e i 1000 metri di dislivello, principianti o professionisti dello scialpinismo troveranno il tour che fa per loro: nel bosco, lungo i sentieri forestali o a margine delle piste che risultano ovviamente vuote durante la notte. Chi parteciperà alle serate potrà vivere per una volta l’esperienza di sentire lo scricchiolio della neve fresca nell’altrimenti silenziosissimo paesaggio alpino, osservare le ombre degli alberi innevati al chiaro di luna. Su, ad attendere gli sportivi, vi saranno, a seconda delle serate, squisiti piatti “Tour the Moon” per gli escursionisti, musica e presentazioni dei prodotti DYNAFIT dedicati agli amanti dello scialpinismo.

E alla fine vi sarà un altro piacere da gustare: la discesa alla luce delle lampade e della luna! 
Lo sci in notturna di DYNAFIT coinvolgerà in febbraio i seguenti rifugi alpini: 
• Innerhofer Alm (07/02) – Weissenbach (BZ) 
• Rifugio Meira Garneri (08/02) - Sampeyre (CN) 
• Rifugio Bristot al Col Toront (15/02) – Nevegal (BL) 
• Baita Montesel (15/02) – Monte Bondone (TN) 
• Rifugio Campogrosso (17/02) – Recoaro Terme (VI) 
• Rifugio Mont Seuc (22/02) – Ortisei (BZ) •
 Rifugio Gilberti (23/02) – Sella Nevea (UD) 

Per informazioni costantemente aggiornate sugli orari di apertura dei rifugi e le condizioni di neve, nonché indicazioni sull’evento, si può consultare il sito web DYNAFIT, www.dynafit.it oppure la pagina Facebook, www.facebook.com/dynafit .

giovedì 9 febbraio 2012

X-GAMES 2012: ATOMIC PROTAGONISTA

FREESKI. AL RECENTE EVENTO INTERNAZIONALE SONO DUE LE MEDAGLIE DI BRONZO CONQUISTATE DAL MARCHIO A TRE PUNTE. LE PERFORMANCE SONO DI JOSSI WELLS E ANDREAS HÅTVEIT, RISPETTIVAMENTE NEL BIG AIR E NELLO SLOPESTYLE. CON QUESTI IMPORTANTI RISULTATI L'AZIENDA AUSTRIACA SI CONFERMA AL VERTICE DEL FREESKI MONDIALE 


Da undici anni gli X-Games invernali sono considerati come una sorta di "Mondiale" delle discipline Freestyle su neve. La location è sempre quella di Aspen, in Colorado (USA), e qui giungono atleti da tutte le parti del mondo per sfidarsi in gare tutte all'insegna della spettacolarità e di trick molto complessi a livello tecnico. E per quanto riguarda l'edizione 2012 (conclusa da poco) il Team Freeski ATOMIC è orgoglioso di segnalare le due Medaglie di Bronzo ottenute dal neozelandese Jossi Wells, nel Big Air, e dal norvegese Andreas Håtveit nella disciplina dello Slopestyle. X-GAMES SLOPESTYLE Per l'edizione 2012 degli X-Games è stata allestita una pista Slopestyle incredibile: ben 1600 metri di lunghezza per un dislivello di 280, e con quattro salti "maxi" che hanno fatto la differenza. Fin dalle prime battute la gara è parsa molto combattuta, specie nella parte alta della classifica, e questo ha reso l'appuntamento decisamente emozionante oltre che incerto. Così per l'atleta norvegese del Team Freeski ATOMIC Andreas Håtveit non è stato facile agguantare l'ambito podio. Durante le qualifiche, infatti, ha alternato continuamente il suo repertorio al fine di migliorarsi per scalare posizioni, e al termine si è qualificato con il quarto posto. La finale, poi, è stata ulteriormente serrata in quanto si è giocata sul filo di pochissimi punti, ma con uno score conclusivo pari a 92 Andreas Håtveit è riuscito ha conquistare la sua seconda e consecutiva Medaglia di Bronzo agli X-Games. "Tutto è avvenuto molto  velocemente" ha riferito Andreas al parterre, poi ha aggiunto: "Nella prima fase di gara ho dovuto scegliere i trick, nella seconda li ho affinati e nell'ultima, in finale, li ho eseguiti proprio come intendevo io, sciando meglio che mai". X-GAMES BIG AIR Quella degli X-Games è stata una settimana molto intensa per il fuoriclasse neozelandese Jossi Wells, infatti, aveva iniziato gareggiando sia nello Slopestyle sia nel Super Pipe. Ma i risultati ottenuti in queste prime due gare non sono stati soddisfacenti. Così Jossi ha dovuto ancora una volta mettere in gioco tutte le sue forze mentali e fisiche per presentarsi competitivo all'ultima e, forse, più impegnativa disciplina: il Big Air. 


E di fronte a un pubblico quanto mai numeroso (con un'audience televisiva senza precedenti per l'evento) non ha deluso: è riuscito a ritrovare gli stimoli e i tempismi corretti per un grande exploit sportivo, che gli ha permesso in finale di giungere fino alla terza posizione, conquistando così una magnifica Medaglia di Bronzo.

per info: www.atomic.com  
 


El Cuentista - About a legend


El Cuentista - About a legend from Jacob Slot on Vimeo.

mercoledì 8 febbraio 2012

Free Heel Fest

“Lo spirito del VENTO ci spingerà verso TERRE lontane, dove il nostro FUOCO smuoverà le ACQUE chete di altre valli” è questo il leitmotiv del prossimo Festival Internazionale del Telemark in programma a Livigno dal 24 al 31 marzo 2012. Saranno infatti acqua, fuoco, terra e aria gli ingredienti della manifestazione dedicata agli amanti della sciata a tallone libero. Un tempo si sciava così, con il tallone libero."













Si, proprio così, quando lo sci era soprattutto mezzo di trasporto personale e prima ancora strumento di caccia, le aste servivano per spostarsi sulla neve, e poco importava lo stile e l’eleganza della tecnica. Forse allora nemmeno lo chiamavano “telemark” quel modo di scendere sulle piste. Tra le prime località alpine ad aver raccolto il testimone del telemark, Livigno ha rappresentato per molti appassionati una "riserva di caccia" dove riunirsi e affinare il gusto delle discese a tallone libero. E negli anni 90 non passava giorno che la piccola comunità cresceva in una babele di lingue: all’italiano si sommava il norvegese, l’inglese, il francese e via così. «Ma allora perché non chiamiamo a raduno tutti gli appassionati europei?» si chiesero gli amici dal tallone libero, e così nacque la Skieda, l’evento di telemark più importante d’Europa.

Sette giorni in cui Livigno si colora di festa, tanti gli eventi collaterali volti a rendere unico e speciale l’appuntamento con sport e divertimento nella settimana dedicata agli amanti dello sci a tallone libero; un calendario fitto di momenti che coinvolgeranno il Piccolo Tibet giorno e notte. Per la parte “divertimento” rimangono fissi gli inossidabili eventi clou come la Festa Trepallina (il barbecue party più amato dagli oltre 5.000 telemarkers giunti a Livigno in questi diciotto anni) e la Festa del Fuoco. Mentre per gli amanti della natura è da segnare in agenda la new entry del 2009 la Transumanza, un'escursione in una vallata unica con momenti di sosta e intrattenimento. E non dimentichiamo le escursioni giornaliere con guide internazionali, sia per principianti che per esperti, Campo Artva, Serate Culturali, Cene in Quota, Gare, Gadget e poi gli eventi giornalieri presso il centro polifunzionale di Plaza Placheda, l’Expo, le serate a tema, gli incontri con le guide e gli organizzatori. Insomma, anche per questa edizione ci sarà tutto quello che serve per rendere indimenticabile un evento dedicato agli appassionati e a coloro che vogliono scoprire il mondo del telemark nel modo più semplice e divertente per chi non sa resistere ad una settimana di pura festa in cui tutto può succedere. Quest’anno la manifestazione cade dal 24 al 31 marzo 2012 e il tema portante saranno “gli elementi”. In un’era dove vediamo il nostro pianeta sempre più minacciato dall’opera dell’uomo, ritornare a considerare la forza di acqua, fuoco, terra e aria, vuol dire valorizzare la centralità della natura. I quattro elementi, separabili ma interdipendenti tra loro, si completano a vicenda anche con il telemark, rendono così il Free Heel Fest un’esperienza unica e imperdibile! E per consentire a chiunque di avvicinarsi al mondo magico ed elegante del telemark, l’Azienda di Promozione Turistica di Livigno ha messo a punto, in collaborazione con gli operatori turistici, due interessanti pacchetti. 

FREE HEEL HOLIDAY FEST 
Soggiorno di sette notti in appartamento a partire da 350,00 Euro a persona. Il pacchetto include lo skipass di 6 giorni valido per tutta la skiarea di Livigno, escursioni con Guide Alpine internazionali, gare ed eventi collaterali, free drink nei migliori pub di Livigno, partecipazione agli eventi Festa Trepallina, Festa del Fuoco e Transumanza, tutti con musica dal vivo, oltre alla visita all’expo e alla possibilità di testare i materiali delle aziende del settore. 

TELEMARK DAYS 
Per chi vuole assaporare alcune giornate del Free Heel Fest soggiorno di quattro notti in hotel a partire da 290,00 Euro. Il pacchetto include lo skipass di 4 giorni valido per tutta la skiarea di Livigno, escursioni con Guide Alpine internazionali, gare ed eventi collaterali, free drink nei migliori pub di Livigno, partecipazione agli eventi Festa Trepallina, Festa del Fuoco e Transumanza, tutti con musica dal vivo, oltre alla visita all’expo e alla possibilità di testare i materiali delle aziende del settore. 

Tutte le novità in tempo reale su http://www.livignofreeheel.it 


Les Droites massif du Mont-Blanc

LUNGO L’ADDA SUL SENTIERO DI LEONARDO

Non sempre bisogna fare un sacco di strada per andare a cercare dei posti dove camminare ed emozionarsi nella natura e a volte capita di trovare dei piccoli gioielli a due passi da casa. E’ il caso del Sentiero di Leonardo, un breve percorso tanto bello quanto semplice e quindi adatto a tutti, che fiancheggia il fiume Adda ....continua su PIEDILIBERI.....





martedì 7 febbraio 2012

Sponda Vaga m. 2070

Si parte da Milano con le idee non troppo chiare sulla destinazione... 
sicuramente le Orobie in "quel della Val Seriana" ma indecisi su Timogno.. Sasna o Cima del Papa..
la cima con la seconda parte della salita
La temperatura alla mattina è bassa come da previsioni metereologiche "siberiane".
Con il Luca ...il "Monco" raggiungiamo in quattro e quattro otto Ardesio e diamo una "sveglia" al Kurt, prima gita (seria... o quasi) dopo due anni di clausura dopo la nascita del figlio. Breve meeting e si decide per la cima di Sasna a Lizzola.
Proseguiamo per la valle e dopo alcuni problemini (la ns. auto è senza gomme invernali e le catene sono d'obbligo, vista l'ottima pulizia strade) raggiungiamo il punto di inizio gita.. Lizzola. 
ubito ci scappa da ridere visto che sullo stesso itinerario il CAI di Bergamo ha pensato bene di organizzare la 4a gita della sezione!!

Alla partenza si vocifera una temperatura tra -15 e - 17°.... sicuramente era sottozero e faceva un freddo cane, freddo che ci accompagnerà per tutta la gita, ma sopratutto nelle parti all'ombra.
Lo "scrivente" guida affermata della zona, prende la traccia è guida il gruppo 
..".... ve lo dico io dove bisogna andare......!!", 
...alla fine faremo lo Sponda Vaga (a destra) visto e considerato che la salita al Sasna e tutta a destra ( non tracciata)... no comment..

La salita è stata bella sia per l'ambiente "canadese" e per la carica che la neve farinosa presente ovunque ci dava man mano che salivamo.
Sull'itinerario diverse tracce verso il Pizzo di Petto e il Barbarossa, un itinerario diverso dalla solita traccia dalla val di Scalve,  con pendii belli  e sostenuti.
In cima diversi snowboarder, skialper  e "tutine", la cima è a ridosso degli impianti di Lizzola e permette la salita da parte di tutti. In ogni caso la salita dalla valle dell'Asta (quella fatta da noi) permette di evitare il caos degli impianti.

La discesa è stata splendida per la neve abbondante (a tratti addirittura  troppa) e farinosa, peccato solo che manca il fondo e quindi bisogna fare molta attenzione. Dopo i primi pendii, con il Monco decidiamo di ripellare e salire l'ampio canale che dal Barbarossa scende verso la Sponda Vaga. Anche qui bella discesa tranne per il fondo...

Alla prossima!!

fotoreport  QUI


Itinerario 
Partenza: Lizzola 1270 m
Dislivello: 800 m 
Salita: dal parcheggio del campetto all'estrema sinistra degli impianti di Lizzola salire nella Valle dell'Asta. La salita prosegue nella valle, alla destra la cina della Sponda Vaga, a sinistra la chiesetta del Passo della Manina per salire la cima di Sasna.
Seguendo la traccia del sentiero estivo si arriva nell'anfiteatro dove a sinistra si può salire al passo delle Oche per salire al Barbarossa o alla Cima di Petto.
Salire a destra su pendii e raggiungere la spalla che dagli impianti di risalita di LIzzola posrtano in cima.
Discesa: per la via di salita oppure scendendo direttamente sulle piste di Lizzola