giovedì 29 marzo 2012

PIOLETS D’OR 2012 : PREMIATA L’ ESPERIENZA DEGLI AMERICANI E L’IMPETO DEI GIOVANI SLOV

L’ambito premio è stato consegnato ieri sera, a Courmayeur, agli statunitensi Mark Richey, Steve Swenson e Freddy Wilkinson e agli sloveni Luka Strazar e Nejc Marcic. Menzione speciale al team norvegese composto da Ole Lied e Bjorn-Eivind Artun. Premio alla carriera « Walter Bonatti » a Robert Paragot. 

Courmayeur, 25 marzo. 

Premiata l’esperienza, la metodicità, la preparazione della spedizione statunitense che ha conquistato il Saser Kangri II – seconda vetta inviolata del mondo – a fianco all’irruenza, alla forza e all’entusiasmo del team sloveno, che ha scalato la parete ovest del K7. I più “vecchi” e i più giovani in nomination hanno sbaragliato la concorrenza e si sono portati a casa gli ambitissimi Piolets d’Or 2012. La giuria, presieduta da Michael Kennedy, ha scelto di premiare la tenacia del team a stelle e strisce, che ha completato la prima salita del Saser Kangri II (7518m), nel Karakorum orientale (India), aprendo in cinque giorni, in stile alpino, una nuova linea – denominata The Old Breed – che si sviluppa per 1.700 metri sulla parete sud. Un’ascensione tentata più volte e resa ancora più complessa dallo stato di salute di Steve Swenson, cinquantottenne ingegnere in pensione, colpito dall’acutizzarsi di un’infezione alle vie respiratorie quando era a circa 7.000 metri di quota. Assieme a lui c’erano altre due grandi firme dell’alpinismo statunitense, il cinquantaquattrenne Mark Richey e il trentatreenne Freddie Wilkinson. I Piolets d’Or 2012 sono stati assegnati anche agli sloveni Luka Strazar e Nejc Marcic, studente il primo e falegname il secondo, che hanno domato una difficile via sul K7 (6.615m), in Pakistan. Giovanissimi (hanno rispettivamente 24 e 27 anni), finora con esperienze limitate alle Alpi Carniche e a qualche fugace apparizione sul massiccio del Monte Bianco, hanno stupito il mondo dell’alpinismo internazionale aprendo in tre giorni un complesso itinerario di misto, lungo 1.600 metri e denominato Dreamers of the Golden Caves. Esplorazione, impegno, stile minimalista e tecnica hanno caratterizzato la loro impresa. Entrambi i team premiati, chiamati sul palco da Kay Rush, non hanno celato la loro gioia per l’ambito riconoscimento. 
La giuria ha inoltre riservato una menzione speciale alla scalata, quasi interamente su ghiaccio, del grande diedro sulla parete sud della Torre Egger, in Patagonia, compiuta dai norvegesi Ole Lied e Bjorn-Eivind Artun. Un team rattristato dalla scomparsa di quest’ultimo, morto in un incidente il 14 febbraio scorso mentre scalava una cascata di ghiaccio in patria. Il Piolet d’Or alla carriera – Premio Walter Bonatti è stato consegnato stasera all’alpinista francese Robert Paragot. «E’ con grande onore – ha detto - che ricevo questo premio dopo grandi scalatori come Walter Bonatti, Reinhold Messner e Doug Scott. Sono altrettanto onorato di essere il primo francese a cui viene attribuito».  

mercoledì 28 marzo 2012

AL PIROVANO È INVERNO ANCHE D’ESTATE E CHI PRENOTA ENTRO IL 31 MARZO RISPARMIA

Uno sconto del 20 per cento sull’acquisto delle settimane di sci estivo. Questa l’eccezionale promozione lanciata dal Pirovano – che quest’anno festeggia il cinquantesimo compleanno – per tutti coloro che prenotano la propria vacanza “studio” sulle piste del ghiacciaio dello Stelvio entro il 31 marzo...... continua su PIEDILIBERI....

martedì 27 marzo 2012

LA PARENZANA: UN VIAGGIO IN BICI LUNGO LA STORIA DELLA CROAZIA



C’era una volta un treno….. Potrebbe iniziare così la bella storia di quella locomotiva a vapore che nel 1902 partì da Trieste per il viaggio inaugurale. La destinazione eraParenzo, solitamente collegata via mare, e la linea fu pensata per connettere l’Istria, con tutte le sue città toccate dal tracciato, al resto dell’Impero Austro-Ungarico.
Per l’epoca fu un lavoro eccezionale per rapidità ed efficienza:  solo 2 anni furono necessari per allestire i 123 km della tratta, comprese 9 gallerie, 11 ponti e 6 viadotti e cavalcavia. Nacque la Parenzana, un’arteria ... continua su PIEDILIBERI .....

lunedì 26 marzo 2012

DAL 27 AL 31 MARZO A COURMAYEUR CLICK ON THE MOUNTAIN

Dal 27 al 31 marzo torna a Courmayeur l’evento-concorso fotografico più estremo della montagna, arrivato alla quarta edizione, Click On The Mountain che riunisce ai piedi del Monte Bianco quattro squadre composte da fotografi e riders che, armati di sci e snowboard, si sfideranno per realizzare la migliore raccolta di foto freeride-style. I team avranno a disposizione tre giorni, durante i quali si divideranno tra il comprensorio della Courmayeur Mont Blanc Funivie e delle Funivie Monte Bianco esi confronteranno per realizzare in real time un book che raffiguri gli atleti di freeride in azione, in una cornice di discese e pareti particolarmente adatte a questa disciplina..... continua su PIEDILIBERI....

domenica 25 marzo 2012

Piz Lagrev 3109 m

Piz Lagrev
Si parte alla volta dei Grigioni (in effetti il tempo passa per tutti...!!), in Svizzera al   Piz Lagrev. 
Su Onice sono numerosi i report con neve polverosa e io devo provare gli "ultimi" arrivati in casa G4 (SkiTrab piuma World Cup). Per evitare una sveglia alle ore piccole, con Luciano decidiamo di partire il venerdì sera alle  21.30  per dormire nel suo furgone camperizzato... uno sballo....
New Rif. Julier!!!
Lasciando la guida a Luciano (grave errore!!) alle 23.30 siamo a destinazione... io con 10 anni di meno e Luciano bello sveglio per la guida sportiva.
Dopo un thè ristoratore a letto... nel sacco...
Alle 06.00 siamo svegliati da skialper già pronti per la partenza!! Davo per scontato un certo affollamento visti i report e le foto, ma partire già alle 06.00!!
Dopo una veloce colazione si parte con il parcheggio ormai pieno.. 
La salita risulta bella e abbastanza veloce, più lunga di quanto ricordassi ma in un ambiente splendido e su pendii molto belli.
Io in poco meno di due ore sono in cima  e Luciano poco dopo. 
Giornata splendida veramente  e altrettanto splendida la discesa su neve polverosa dall'inizio alla fine. Solo sui pendii sotto il Piz Polaschin abbiamo toccato sassi (io ho piantato un volo galattico!!), ma siamo riusciti a sciare fino alla fine...
Probabilmente la gita più bella della stagione...
alla prossima!!

PS: gli sci nuovi ...... uno sballo!! leggerissimi in salita e stabili in discesa....

Itinerario 

Partenza: parcheggio strada Julier a circa 2100 m
Dislivello: 950 m 
Difficolta': BS (solo anticima sciistica)

I termini destra e sinistra sono nel senso di salita. 
Salita: dal parcheggio si attraversa il ruscello e si sale il pendio sotto il contrafforte roccioso del Piz Polaschin. Si risalgono i successivi pendii tenendo la sinistra fino a superare lo sbarramento roccioso. Salire i successivi dolci pendii sulla destra fino alla quota 2659m. Dalla quota si vede l'anticima e la relativa vedretta. La si affronta con largo giro sulla destra o direttamente verso la sella 3085.
Gli ultimi pendii sono ripidi e portano velocemente alla quota 3085 m, da qui si può proseguire con un tratto a piedi esposto fino alla punta 3109 m (anticima).
Discesa: si può percorrere  la vedretta con percorso libero fino ai pendii ripidi sotto il Piz Polaschin. Fare attenzione che nel caso di scarso innevamento da questo tratto fino al parcheggio sono presenti numerosi sassi !!!

sabato 24 marzo 2012

SALEWA ROCKSHOW 2012 – CAN YOU ROCK THE WORLD?

La notizia risuona all’interno delle comunità locali di climber e tra gli appassionati dell’arrampicata da molto tempo: in aprile torna il Rockshow. Alpinisti ambiziosi e promesse della magnesite avranno la possibilità di mostrare agli atleti del team alpineXtrem di SALEWA di possedere l’”X factor” dell’arrampicata. Come gli scorsi anni Rockshow è il tour itinerante che toccherà l’Italia e altri otto Paesi europei che attira centinaia di climber, così tanti che sono necessarie le qualifiche. Gli atleti che vogliono accedere alla tappa italiana potranno partecipare agli eventi cosiddetti “RockCalling” previsti da aprile a maggio. Il vincitore di RockShow sarà eletto in occasione della fiera Outdoor di Friedrichshafen e potrà assistere al Rockmaster di Arco di Trento, grazie ad un esclusivo biglietto offerto da SALEWA. 


L’arrampicata non è solo uno sport estremamente popolare. È uno stile di vita che vede la community dei climber sempre più in crescita. Che si tratti di scalare in falesia o nelle palestre indoor delle città questo sport affascina a tutte le età. Ciò che attrae dell’arrampicata è la comunità che ci ruota intorno, atleti alla ricerca non solo della potenza ma anche (e soprattutto) dello stile, uno stile che poi si riflesse nella quotidianità, anche quando non si indossa l’imbrago. Il mondo verticale non significa solo libertà, ma anche confronto con i propri limiti e, per questo, volerli superare. Una sfida in parete, e per questo che il Rockshow è l’evento che tutti i giovani climber aspettano.
Calling all Rockstars 
Oltre l’abbigliamento, oltre l’attrezzo. SALEWA, azienda altoatesina multispecialista per gli sport di montagna, ha voluto “guardare oltre” alla propria offerta e ha sviluppato negli ultimi quattro anni una piattaforma internazionale per la community dei climber: il Rockshow. L’obiettivo è consentire al mondo dell’arrampicata di venire in contatto con SALEWA, per condividere insieme entusiasmo, sfide e scambi reciproci, e Rockshow offre a questa community l’opportunità di entrare a far parte, per un’intera giornata, di un gruppo formato dai migliori arrampicatori professionisti. 

RockCalling 
Quest’anno il Rockshow farà tappa in prestigiose location dell’arrampicata internazionale: oltre all’Italia ci saranno Germania, Austria, Spagna, Francia, Polonia, Russia, Repubblica Ceca e Svizzera. Ogni Paese, tuttavia, organizzerà degli eventi di qualifica per la propria manifestazione nazionale, i cosiddetti RockCalling. In Italia si terranno cinque RockCalling da metà aprile a fine maggio. In altre parole ogni nazione organizzerà delle competizioni locali da cui usciranno i nomi degli sfidanti. 
La parte italiana dei RockCalling prevede i seguenti appuntamenti: 

• 15 aprile - L’ Aquila, palestra Elcap in Centi Collela, in collaborazione con il negozio Sci.ar.ca 
• 21 aprile - Borgo San Dalmazzo (CN), palestra il.PUNTO, in collaborazione con il negozio Massi Sport 
• 27 aprile – Bergamo, presso la palestra Sport e Cultura, in collaborazione con il SALEWA Store Bergamo 
• 19 maggio – Aosta, palestra Topo Pazzo Climbing House, in collaborazione con il SALEWA Store Aosta 
• 26 maggio - Bolzano, palestra SALEWA Cube, in collaborazione con il negozio SALEWA World 

Ogni tappa sarà all’interno di una serata di divertimento animata da musica dal vivo e da uno sfizioso spuntino per tutti gli intervenuti. Chi desidera partecipare può iscriversi gratuitamente sul sito www.salewa.com/rockshow I dieci climber che riusciranno a primeggiare durante i RockCalling potranno partecipare alla tappa italiana del SALEWA RockShow al fianco degli atleti del SALEWA alpineXtrem team, ai giornalisti di settore che seguiranno in prima linea l’evento e allo staff dell’azienda. 

RockShow 
Cornice esclusiva della finale italiana del RockShow sarà Cala Gonone in Sardegna! Proprio sulle pareti sarde, nel primo weekend di giugno, saranno incoronati i “Climber of the Day”, un maschio e una femmina che avranno diritto di accedere alla finale del Rockshow che si terrà durante la fiera OUTDOOR di Friedrichshafen in Germania, la più grande fiera europea del settore outdoor in programma dal 12 al 15 luglio 2012. 
Il “Climber of the Tour” ovvero il vincitore di Rockshow 2012 riceverà in premio un ticket VIP per il Rockmaster di Arco. 

Stay tuned 
Il microsito www.salewa.com/rockshow mette a disposizione immagini e video relativi alle passate edizioni da cui trarre ispirazione, e sullo stesso sito è possibile avere tutte le informazioni relative ai RockCalling 2011. Tramite la pagina Facebook dedicata ai fan i partecipanti e gli appassionati potranno comunicare direttamente tra loro e caricare immagini. 

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web: www.salewa.com/rockshow  www.facebook.com/salewa.rockshow

martedì 20 marzo 2012

MARMOTTA TROPHY IN VAL MARTELLO

Un appuntamento da non mancare per gli appassionati di sci alpinismo sulle nevi della Val Martello: il 25 marzo va in scena, nello splendido scenario del gruppo Cevedale nel Parco Nazionale dello Stelvio, la quinta edizione del Marmotta Trophy che anche quest’anno è una gara valida per la Coppa del Mondo. Potranno partecipare tutti gli atleti con tesseramento internazionale (ISMF) e gli atleti in possesso di tessera FISI (Federazione Italiana Sport Invernali). La gara è aperta a uomini, donne, junior, senior, cadetti, master.....continua su PIEDILIBERI...

Intervista con Kinga Baranowska, Varsavia, Febbraio 2012

“Devi avvicinarti alle montagne, umilmente…” 
Kinga Baranowska non si fa intimidire dalle sfide, ma sa quando bisogna abbandonare un’impresa, perché la montagna non ha pietà e punisce l’arroganza. Non si vanta dei successi, ma si focalizza sui piccoli passi necessari per raggiungere i suoi obiettivi. 

Di seguito l’intervista con Kinga Baranowska, l’alpinista polacca più talentuosa della prossima generazione e nuovo viso del SALEWA alpineXtrem Team. 

Avendo raggiunto sette 8000 sei a metà strada per completare la Corona dell’ Himalaya con tutte le quattordici cime. È questo il tuo più importante obiettivo alpinistico? Cerco di concentrarmi solo sul mio prossimo obiettivo, muoversi a piccoli passi lungo la via è il modo migliore per realizzare grandi cose. Sarebbe presuntuoso pensare di essere felice solo dopo aver completato tutte le 14 cime. Tali aspirazioni non sono positive, perché appesantite da pressioni psicologiche e invece abbiamo bisogno di arrampicare con la mente libera. Di sicuro, qualche volta penso al completare la Corona dell’Himalaya, ma cerco di focalizzarmi sul qui e ora. Cerco di vivere seguendo questa linea guida: il percorso che prendi deve essere il tuo obiettivo. 

Hai deciso di seguire le vecchie vie classiche. È una questione di riconoscimento verso le abilità già dimostrate da altri alpinisti o parte di una strategia ben precisa? Stabilire una nuova via per un 8000 è molto difficile. Ho valutato realisticamente le mie capacità e se vedo che ce la posso fare, scelgo una via non classica, così come per esempio sul K2 l’anno scorso. (Nota: La via Basca o la via Cesen, o la via Cesen, è uno sperone a sinistra fuori dello Sperone Abruzzi, che è il percorso standard per il K2). Inoltre cerco di muovermi con squadre piccole e compatte per raggiungere la cima senza il supporto dell’ossigeno o l’aiuto degli Sherpa. Devi avvicinarti alla montagna umilmente e io scelgo i miei obiettivi con attenzione. 

I lettori del magazine Shape ti hanno scelta nel 2008 come una delle donne che cambieranno il mondo. Cosa pensi di questo riconoscimento? 
Penso che il punto del premio fosse trovare una donna che non fosse intimidita dalle sfide, che fosse coraggiosa e che seguisse i propri sogni. Concordo nel dire che questa descrizione coincida con la mia personalità. 

Quali alpinisti dell’Himalaya sono i tuoi modelli? 
La tradizione alpinistica polacca ha molti alpinisti eccellenti, che senza dubbio sono stati molto importanti per me quando ho iniziato la mia carriera alpinistica. Ognuno di questi possiede una caratteristica particolare. Uno di loro sicuramente è Wojtek Kurtyka, un visionario che ai suoi tempi stabilì molte nuove vie su varie montagne in tutto il mondo. Ammiro profondamente anche un’ eccellente alpinista donna, Wanda Rutkiewicz, per ciò che fece ai suoi tempi. Tra le donne alpiniste, fu un fenomeno di prima classe che mostrò una perseveranza straordinaria nell’affermare le proprie idee. Tra gli alpinisti sportivi: Jurek Kukuczka e Krzysztof Wielicki hanno stabilito molti record, mentre apprezzo molto anche Piotr Pustelnik perché cerca sempre di mantenere standard etici e mantiene il codice dell’alpinista Himalayano. 

Potresti condividere ulteriori informazioni sul tuo impegno sociale? 
Particolarmente notevole per me è essere stata scelta come ambasciatrice per gli European Summer Special Olympic Games, per promuovere lo sport e l’atletica per persone con disabilità mentale. Nel 2010 i Giochi sono stata ospitati a Varsavia, ed è stata un’esperienza di grande valore per me, soprattutto per la mia parte attiva nella promozione commerciale e sociale. Mi piace anche incontrare e motivare i giovani e gli orfani, ma sfortunatamente a causa del molto viaggiare non ho molto tempo a disposizione come vorrei per dedicarmi a questo. Grazie alla collaborazione con SALEWA potrò lavorare con l’azienda per sostenere un’organizzazione che si batte per i diritti delle donne Sherpa sull’Himalaya. SALEWA è già attiva in questa iniziativa e mi piacerebbe vedere come posso entrare a far parte della campagna sociale internazionale Empowering Women of Nepal. 

Quali sono i benefici che cogli nella collaborazione con SALEWA? 
Questa è senza dubbio un’opportunità meravigliosa per condividere esperienze. Da un lato mi permetterà di crescere professionalmente e realizzare i miei obiettivi, e dall’altro mi permetterà di contribuire agli obiettivi dell’azienda dando il mio apporto tramite la mia esperienza per lo sviluppo degli attrezzi per gli utenti professionali più esigenti. Inoltre firmerò per SALEWA una mia linea di abbigliamento. Sono convinta che questa sarà una lunga collaborazione che porterà benefici a entrambe le parti. 

Quali sono i tuoi obiettivi sportive per quest’anno? 
Voglio tornare a Makalu per continuare quello che lo scorso anno non sono riuscita a finire. Spero di avere successo nel raggiungere la cima quest’anno, anche se riconosco che è la montagna a decidere le condizioni e il mio ruolo è solo di adattarmi a lei. L’unica cosa che posso fare è prepararmi al meglio, mentre il resto è solo una questione di occasioni e di fortuna. Alla fine, la mia “arena” non è un campo da calcio dove posso essere sostituita in ogni momento. Le montagne sono una forza potentissima, l’ho capito e accettato. Ho programmato di partire per il Makalu alla fine di marzo. Un altro obiettivo è la facciata sud del Shisha Pangma. Se la situazione politica del Tibet lo permette penso di andare lì per questo autunno. 
Tenete le dita incrociate per me.

lunedì 19 marzo 2012

Una superdonna sulla strada per la vetta: Kinga Baranowska sceglie SALEWA per l’arrampicata

L’Himalaya gioca un immenso ruolo nella tradizione polacca dell’alpinismo. Non c’è da stupirsi che la carriera di questa giovane alpinista, originaria proprio della Polonia, sia stata così fortemente influenzata dalle montagne più alte del mondo. L’audace climber ha già scalato sette dei quattordici 8000, ed è stata la prima donna polacca a raggiungere la cime di tre di questi: Dhaulagiri, Manaslu and Kangchenjunga. Il suo obiettivo? Conquistare tutti gli 8000 metri in stile alpino. 

Da marzo 2012 Kinga Baranowska è entrata a far parte dell’ alpineXtrem Team SALEWA, il brand specialista degli sport alpini. Kinga Baranowska non lascia nulla a metà. Il suo stile? Alpinismo puro, accompagnata solo da un piccolo gruppo di collaboratori. Quando è in spedizione, si lascia dietro le spalle tutto ciò che ha a che fare con la sua vita quotidiana a Varsavia e si concentra totalmente sui suoi obiettivi. Questa piccola grande donna sceglie i suoi compagni di avventura con la stessa attenzione con cui si prepara ad un progetto, metodico è anche il suo modo di affrontare la montagna. «Nella collaborazione con SALEWA ho visto una magnifica opportunità per condividere esperienze, uno scambio da cui entrambe le parti possono trarre vantaggio e che promette una partnership di lunga durata» spiega Kinga. Nel quartier generale di Bolzano, l’azienda è entusiasta per il nuovo arrivo in squadra. «L’alpinismo è una competenza fondamentale per SALEWA, presente nel DNA dell’azienda da più di 75 anni. Kinga incarna perfettamente il nostro orientamento. È un’autentica ambasciatrice in grado di offrire un volto femminile all’alpinismo internazionale - afferma Massimo Baratto, CEO di SALEWA, riguardo la collaborazione – una partnership che entrambe le parti desiderano plasmare attivamente». SALEWA non vuole solamente fornire all’alpinista polacca tutto l’equipaggiamento necessario, l’obiettivo è anche lavorare con l’atleta per sviluppare insieme un’intera linea di prodotti, totalmente focalizzata sul soddisfare le esigenze dei professionisti della montagna, senza compromessi. Kinga porterà tutta la sua esperienza e metterà il proprio nome su alcuni prodotti selezionati. Come parte delle sue ambizioni atletiche, un alpinista doc non dimentica mai l’umiltà necessaria di fronte alle montagne e alle loro richieste. Allo stesso modo Kinga è consapevole della sua immensa fortuna nel poter vivere pienamente la passione per gli sport alpini. Per questo desidera condividere con la comunità questa sua fortuna dedicandosi il più possibile al prossimo. Un ulteriore punto di contatto con SALEWA. Insieme vogliono impegnarsi reciprocamente per un progetto di solidarietà, come ad esempio lavorare per i diritti delle donne Sherpa in Nepal.

domenica 18 marzo 2012

UNA VALLE DAI MILLE VOLTI

Salendo da Bellinzona verso il Gottardo, quando le montagne sembrano voler chiudere la valle, come a creare una naturale e gigantesca fortezza inespugnabile, sul loro fianco destro, come a sottolineare il loro punto debole, si apre la splendida Valle di Blenio che aggira i monti per salire, con un percorso tortuoso, al Passo del Lucomagno (1.914 m) che collega la parte nord del Canton Ticino con i Grigioni. La Valle di Blenio, chiamata anche Valle del Sole, vanta un’antica tradizione storica, testimoniata dai numerosi tesori storico-artistici sparsi lungo la vallata, e legata ai numerosi passi che si trovano nella sua parte alta (il Passo del Sole, il Passo della Greina e il Passo di Diesrut) che la collegavano al nord Europa rappresentando una delle antiche rotte alpine più percorse....continua su PIEDILIBERI....

venerdì 16 marzo 2012

SALECINA FESTEGGIA 40 ANNI

Quest’anno Salecina festeggia 40 anni di autogestione, organizzando una grande festa per questa cifra tonda tonda. Ci saranno diversi workshop, una tavola rotonda, musica, giochi, e tante persone con cui discutere e divertirsi. In via del tutto eccezionale sarà possibile campeggiare nei prati intorno alla casa, durante un fine settimana ricco di incontri e sorprese! Qui trovi il volantino dell’evento. Dal 30 Marzo al primo aprile Salecina sarà presente a Milano alla fiera “Fà la cosa giusta”, un bel momento per incontrarsi e per scoprire moltissime altre realtà che lavorano per la sostenibilità!......continua su PIEDILIBERI.....

martedì 13 marzo 2012

I SENTIERI DEL MONTE SAN PRIMO

Se il Lago di Como ha la sua caratteristica forma a Y rovesciata, lo dobbiamo al Monte San Primo, la montagna più alta del Triangolo Lariano e di tutta la Brianza. Bisogna tornare molto indietro nel tempo, alla glaciazione del Quaternario, per immaginare l’immane colata di ghiaccio che scendeva dalla Valtellina verso la pianura. Nel suo lento movimento verso sud, il ghiacciaio ha inizialmente scavato il profondo solco che oggi vediamo da Colico a Bellagio ma, arrivando a ridosso delle pendici del Monte San Primo, ha dovuto necessariamente dividere il suo corso nei due rami di Lecco e.....continua su PIEDILIBERI....

domenica 11 marzo 2012

Punta Marani - Schwarzhorn 3110 m

Partiamo da Milano con destinazione Schwarzhorn - Punta Marani all'Alpe Devero. In realtà la gita era partita con l'obiettivo di raggiungere due mete: la punta Marani e partecipare al Snow Leopard Day di Dynafit. 
Cervandone e Punta Marani dal Pian della Rossa
Io parto un po acciaccato visto che è una settimana che una tosse fastidiosa mi fa dormire male  e non mi lascia di giorno, ma visto che sicuramente (almeno per quanto mi riguarda) sono le ultime uscite di skialp, vado comunque. La zona del Devero la conosco poco e di gite non ne ho mai fatte, neanche il "famoso" Cazzola o Punta Bandiera, ma vedremo di recuperare nei prossimi anni!
Detto fatto, con il Monco e Luciano arriviamo al Devero abbastanza presto e iniziamo la salita. La giornata si presenta splendida  e non troppo calda. 
L'itinerario è lunghetto sia come sviluppo sia come dislivello (poco meno di 1500 m) e il tempo previsto è di 5 ore. Vedremo..
Alla prima rampa si capisce subito come andrà la giornata: neve dura, compressa  e ghiacciata. I pendii sono sostenuti e le pelli fanno fatica a rimanere sulla neve.
Ovviamente con il Monco si parte a palla stile "passo prima io" e in quattro e quattro otto siamo al Pian della Rossa. 
Lo spettacolo che si vede dal piano è fantastico: Pizzo Bandiera, Cervandone con i sui canali, la Rossa e si intravede la valle che dovremo percorrere.
Copriamo abbastanza velocemente il piano e saliamo il pezzo forte della gita, un canale sulla destra lungo e in "piedi", che con questa neve non è molto divertente, ma quantomeno ci permette di salire velocemente.
Il Monco inizia a dare i numeri con le pelli... si porta in giro 3 kg di neve a ogni passo per lo zoccolo che si forma sotto (ndr: del resto se vogliano risparmiare sugli acquisiti.....!)
Arriviamo così al salto che ci porta nella valle del colle Marani. 
Lo vediamo ...è in fondo.... che brilla al sole dalle placche a vento e ghiaccio!! Il vento di questi giorni ha fatto ghiacciare la neve e salire non sarà facile. Inoltre gli ultimi dislivello non sono tracciati (causa vento) e a ogni passo la neve ti fà scivolare indietro aumentando lo sforzo.
La sintesi è che sotto il colle diamo forfait ...la punta Marani è li ma per oggi gli astri sono contro di noi: 

Gifour : tosse continua e giramenti di testa
Monco: trasporto neve per un totale di 3 kg per sci
Lucio: apertura borraccia nello zaino... con evidenti conseguenze
Forse è meglio che andiamo alla bagina.. (ndr nella zona di MI la Bagina era la casa di riposo).

La discesa è a dir poco entusiasmante sia per la neve traformata, sia per i pendii sostenuti è ideali per la discesa... 
dimenticavo... la discesa del primo pendio è stata un'altra disavventura.. la neve bloccava la discesa (zoccolo sotto lo sci) e anche sulla massima pendenza... si stava fermi!!!
Tornati al Devero una saluto agli amici della Dynafit (non abbiamo partecipato all'evento perchè quando siamo passati alla mattina era troppo presto e non erano presenti)  e una bella birretta ...con un conto da saldare l'anno prossimo...la punta Marani  sarà sicuramente una gita da rifare!!

alla prossima


Itinerario
Partenza: Alpe Devero
Dislivello: 1478 m
Difficoltà: BSA+
I termini destra e sinistra sono nel senso di salita.
Gita lunga,con dislivello significativo e pendii sostenuti.

Dall'Alpe Devero si sale sulla destra verso l'ingresso della valle che porta al Pian della Rossa. Il primo pendio si può percorrere sia a sinistra che a destra del torrente a seconda delle condizioni della neve.
I pendii sono sostenuti e quindi fare attenzione. Arrivati al Pian della Rossa, si prosegue sulla sinistra fino al piano che porta al Bandiera, Cervandone e Marani. Lo si percorre centralmente per evitare pericoli fino alla fine all'inizio della evidente morena del ghiacciaio (ora non più presente) che scende dal Cervandone. Qui si prosegue sulla destra, nel canale che scende sotto la Rossa. 

Il canale è ripido e quindi bisogna percorrerlo in assoluta sicurezza del manto nevoso. Lo si percorre tutto uscendo sulla sinistra. Si prosegue puntando all'ultimo dosso sulla sinistra che porta nella valle che permette di vedere il colle Marani. Lo si risale e si percorre la successiva valle centralmente o sulla morena a sinistra, fuori dalla portata delle scariche dei pendii a destra e sinistra. 
Si arriva così al pendio che porta al colle Marani. Giunti al colle, lasciati gli sci e, a seconda delle condizioni calzati i rampooni,  si percorre la cresta rocciosa e di sfasciumi che porta in vetta.

Discesa: per la via di salita. Dal Pian della Rossa si posso scendere i pendii di destra (scendendo)facendo sempre attenzione alle condizioni della neve.






sabato 10 marzo 2012

VERTICAL & SKYRAID 2012: IL TRAIL OROBIE CHE CONQUISTA!

Scelte le date delle due gare di skyrunning che animeranno la stagione nazionale delle corse nei cieli: l’Orobie Vertical sabato 2 giugno e l’Orobie Skyraid domenica 5 agosto. Due appuntamenti da non perdere per tutti gli appassionati del mondo trail, il movimento sportivo che rappresenta un vero e proprio fenomeno delle ultime stagioni. 


Bergamo, 5 marzo 2012 – Dopo il successo dello scorso anno della accoppiata di due differenti manifestazioni, Mario Poletti, un passato da campione dello skyrunning e un presente da organizzatore, ripropone agli appassionati della corsa nei cieli la “doppietta” delle Orobie. Si inizia con l’Orobie Vertical che non cambia data e si posiziona il 2 giugno. Lo scorso anno, nonostante fosse l’edizione di esordio, furono oltre 200 gli skyrunner che diedero fiducia alla nuova manifestazione e furono ampiamente ripagati, sfidandosi sul tracciato che unisce Valbondione (in alta val Seriana) al Rifugio Coca dopo mille metri di dislivello, disegnati lungo il sentiero n.301. Per ragioni organizzative Fly-Up Sport, società organizzatrice, ha posto il numero chiuso a 250 iscrizioni: «Oltre questo volume di partecipanti rischiamo di non poter accontentare le esigenze di tutti gli atleti iscritti – ha commentato Poletti – e quindi preferiamo ridurre i concorrenti ma garantire la qualità a tutti». Infine, come lo scorso anno l’Orobie Vertical viene intitolata come Memorial Fausto Bossetti, il 51enne di Parre grande appassionato di montagna scomparso per un incidente sugli sci nel gennaio 2011. Da giugno si salta ad agosto, più esattamente domenica 5 agosto con la classicissima Orobie Skyraid che nel recente passato si è ritagliata un ruolo di evento top grazie ad un parterre di atleti di valore internazionale e ad un palcoscenico straordinario come il Sentiero delle Orobie. Per il 2012 l’Orobie Skyraid si presenta con un nuovo tracciato disegnato ai piedi della Presolana lungo circa 25 chilometri che per tecnicità e spettacolarità riscontrerà i favori degli skyrunner di tutti i livelli, dal professionista ai numerosi amatori che si avvicinano a questa disciplina. Il quartier generale della manifestazione sarà collocato, ancora una volta, nella piana di Donico, al Passo della Presolana, che vedrà partenza e arrivo della Orobie Skyraid 2012 e lo svolgimento di altre manifestazioni collaterali. Sotto il profilo organizzativo le manifestazioni saranno valide per la Orobie SkyComb, la combinata tra i due eventi: chi parteciperà ad entrambe le gare entrerà di diritto nella speciale classifica. Partner delle manifestazioni di Fly-Up Sport è ancora una volta Scott, il brand sportivo che da alcune stagioni propone una collezione di calzature e abbigliamento studiati per il podismo e per il trail running, e per l’occasione i concorrenti alla Orobie Vertical e alla Orobie Skyraid troveranno nel pacco gara una maglietta Scott studiata per la corsa a piedi. 

 Per informazioni: www.orobieskyraid.it